Dyn, dal cyberattacco al passaggio a Oracle

La casa di Larry Ellison si assicura il provider di servizi online che serve alcuni tra i più importanti operatori del settore.

Autore: Redazione ImpresaCity

Nella sorpresa generale, Oracle ha annunciato l'acquisizione di Dyn, società assurta agli onori della cronaca in ottobre a causa di un pesante cyberattacco che ha privato milioni di americani dell'accesso a numerosi siti Internet.
La realtà assorbita conta oltre 3500 clienti, fra i quali Netflix, Spotify, Twitter, Pfizer o Cnbc. Oracle non ha precisato le modalità finanziarie dell'operazione, grazie alla quale auspica di rafforzare i propri servizi It dematerializzati online.
Il ruolo cruciale di Dyn è divenuto oggetto di attenzione generale il 21 ottobre scorso, quando la società è stata oggetto, nella stessa giornata, di un cyberattacco su larga scala. Il fenomeno ha messo in luce quale sia ancora il livello di vulnerabilità degli oggetti connessi, come le videocamere. Secondo quanto comunicato dalla stessa Dyn, infatti, l'offensiva è stata condotta utilizzando circa 100.000 oggetti connessi, che sono stati piratati e utilizzati per provocare un attacco Ddos.
In base a quanto si è appreso in seguito, l'ipotesi di un sabotaggio avvenuto per opera di un governo straniero è stata scartata, a vantaggio della pista che porterebbe a un pirata che, sfruttando il botnet IoT Mirai, avrebbe cercato di rendere inaccessibile un sito di videogiochi con il quale aveva un contenzioso personale. 
Oltre all'attività di fornitura di servizi Dns, Dyn si occupa anche di gestione delle prestazioni di ambienti cloud. Con l'acquisizione, Oracle vuole consentire ai propri clienti di accedere agli strumenti di traffico e gestione delle prestazioni dell'azienda acquisita, permettendo loro di ottimizzare i costi e migliorare il business basato su siti Web.

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