I mentori di SolidQ al servizio dei dati di business

Creata alcuni anni orsono e specializzata sulle piattaforme Microsoft, l'azienda punta su consulenza e capacità progettuali per andare oltre il classico Etl.

Autore: Roberto Bonino

L'utilizzo dei database e l'evoluzione verso la business intelligence di questi ultimi anni sono solo il primo passo del più complesso processo di raccolta, analisi ed evidenziazione delle informazioni utili alle aziende per migliorare il proprio business. Oggi, con la moltiplicazione delle fonti di provenienza dei dati, il tema è diventato ancora più critico per tutti i dipartimenti It chiamati ad affiancare il proprio management con strumenti concretamente utili per supportare i processi decisionali.
È in quest'ambito che SolidQ ha costruito negli anni la propria competenza: "Siamo partiti negli Stati Uniti nel 2002 con l'obiettivo di realizzare i progetti di ottimizzazione di sistemi risorse in ambiente Microsoft - ricorda Fernando G. Guerrero, Ceo della società, venuto in Italia per inaugurare i nuovi uffici di Milano - ma presto ci siamo evoluti verso business intelligence e analytics, riuscendo così a crescere anche negli anni di peggior crisi, sfruttando l'esigenza delle aziende di contenere i costi senza perdere competitività".
La valorizzazione dei dati è oggi il core business di SolidQ, che ha scelto storicamente di non vendere i prodotti, ma concentrarsi sulla consulenza evoluta, utilizzando il concetto di mentoring, che non si limita alla risoluzione di una particolare criticità, ma segue l'intero ciclo di un progetto per trasferire alle risorse interne dell'azienda le competenze necessarie ad agire in autonomia nel prosieguo dell'attività.
Il processo evolutivo è stato seguito anche in Italia, dove l'azienda ha iniziato a operare fin dal lontano 2003, con progetti realizzati per realtà come Monte dei Paschi di Siena, Rai e Telecom Italia: "Le aziende ci chiedono un supporto per gestire e valorizzare i dati - spiega Francesco De Chirico, uno dei tre fondatori e oggi mentor di SolidQ Italia -. La metodologia ti proponiamo ottimizza notevolmente i tempi, con elevati livelli di automazione sulle componenti di estrazione il caricamento dei dati, potendoci così concentrare sulla processo di trasformazione e innestandovi le componenti più innovative, ad esempio in direzione della data stream analysis".
Alla base del know-how di SolidQ c'è l'approfondita conoscenza delle piattaforme Microsoft: "Abbiamo iniziato con Sql Server 2003 e 2005, per poi sviluppare internamente tecnologie e servizi che spesso andavano a colmare lacune del prodotto di partenza - riprende Guerrero -. La nostra relazione con Microsoft è di alto livello e per noi rappresenta un vantaggio competitivo, potendo acquisire spesso con largo anticipo le informazioni sulle evoluzioni in corso dell'offerta. Al mercato, tuttavia, ci proponiamo come esperti indipendenti, pronti a integrare componenti terze, in funzione delle necessità legate al progetto in corso".

La presenza in Italia

Target primario dei mentori di SolidQ sono le grandi e medie aziende che devono trattare i grandi quantità di dati, spesso anche complessi: "L'evoluzione verso il cloud computing sta favorendo l'espansione verso la fascia media del mercato, soprattutto in Italia - puntualizza De Chirico - perché ci consente di avviare progetti con un approccio agile e prototipale, offrendo così vantaggi ai clienti soprattutto in termini di costi". È così che a clienti storici, come Randstad e GeSiAss (outsourcer di Nationale Suisse e Helvetia), si sono aggiunte nel tempo realtà come, per fare un esempio, Eurotranciatura (leader in Europa nella produzione di lamierini magnetici), che ha adottato processi di self-service Bi per monitorare in cloud e generare riporta sui principali indicatori utilizzati per monitorare i processi e performance aziendali.
SolidQ eroga anche servizi di manutenzione proattiva dei database (Dba-as-a-Service, migrazione, Health Check) e corsi di formazione e aggiornamento sia in aula che online o attraverso conferenze tecniche. Quest'ultimo aspetto rappresenta forse l'elemento più critico per l'evoluzione di una società che sulle competenze approfondite ha costruito il proprio approccio: "Trovare le persone giuste è una grande sfida - ammette De Chirico - ma la nostra strategia basata su progetti ci aiuta, perché non vendiamo soluzioni a obiettivo. Vogliamo mantenere un tasso di crescita almeno intorno al 10% all'anno".

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