VMware punta il faro sulle competenze digitali in azienda

Come trasformare l’azienda con l’utilizzo di tecnologie e competenze per l’era digitale

Autore: Giulio Ferrari

Vmware si considera al centro del processo di trasformazione digitale che investe le aziende di ogni continente. Ma una parte essenziale per il successo di questa trasformazione è costituita senz’altro dalla capacità di sviluppare competenze digitali in azienda e trarne profitto per il core business. Si tratta di valutare la posizione della aziende e dei suoi nuovi utenti cresciuti a “pane e cloud” o se vogliamo a “pane e mobilità” rispetto allo sfruttamento dei cosiddetti “digital skill” definiti come “ la capacità degli utenti aziendali di mutizzare la tecnologia per trovare ,accedere, analizzare, utilizzare e condividere informazioni e dati allo scopo di cambiare e migliorare il modo di lavorare”.
Per sciogliere il nodo che lega gli obiettivi di business alle competenze digitali delle due ultime generazioni di lavoratori - quelli che i sociologi chiamano Millennials e Gen Z - viene in soccorso una ricerca commissionata dalla ipertecnologica Vmware agli analisti di Vanson Bourne.Dopo una ricerca che lo scorso anno ha visto protagonista il Shadow IT e gli intricati meandri dei rapporti tra utenti business e lo staff IT in azienda, un’altra analisi realizzata nello scorso mese di agosto presso aziende anche italiane con oltre 100 dipendenti approfondisce il tema dell’ingresso nel mondo del lavoro alle prese con la app economy di nuove generazioni che questa app economy e in particolare i social media hanno vissuto da consumatori .


Una sintesi dei risultati di questa ricerca spetta ad Alberto Bullani , regional manager di Vmware Italia, che riconosce come alle imprese per crescere “ serva un giusto mix di competenze innovative e di tipo tradizionale”. Presentando i risultati della ricerca nel periodo a cavallo tra il Vmword Usa e quello europeo Bullani afferma che “le aziende stanno giustamente investendo nel talento digitale poiché intendono sfruttarne le competenze chiave utili a innovare più rapidamente”.
Vmware è impegnata a collaborare con le aziende e ad aiutarle a capire meglio l’importanza e la possibilità di trasformare il loro utilizzo di tecnologie e competenze per l’era digitale”.

Ovviamente la ricerca segnala che i dipendenti più anziani sono al livello più basso di competenza digitale è e più resistenti al cambiamento. Ma sono invece i lavoratori fra i 25 e i 34 anni quelli più in grado di offrire la flessibilità richiesta da un rinnovato modo di lavorare.
E’ un buon segnale di ripresa che la volontà espressa dal 75 percento degli intervistati di voler utilizzare il proprio tempo per imparare nuove competenze digitali e nuovi modi di lavorare per migliorare la propria produttività.Ma la ricerca segnala anche che le aziende sono messe sotto accusa dai loro collaboratori per poca chiarezza sugli obiettivi da raggiungere e per pratiche restrittive ,oltre al solito problema delle limitazioni di budget.
Esistono dunque barriere ancora in atto per la trasformazione digitale, ma “l’IT deve essere il faro del cambiamento insieme con il board”.Infatti l’allineamento tra l’IT e il senior management svolge un ruolo significativo nel guidare il cambiamento verso un’organizzazione dove il digitale sia elemento trainante. D’altra parte è proprio il senior management a doversi muovere in maniera più attiva, secondo gli intervistati che richiedono più investimenti in formazione e maggiori riconoscimenti per chi ha competenze digitali.  

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.