A Shanghai l’azienda ha presentato Atlas 960E SuperPoD e la propria strategia infrastrutturale per l’era dell’AI, in un evento che riunisce clienti, partner ed esperti da tutto il mondo
Autore: Redazione ImpresaCity
Huawei ha presentato Atlas 960E SuperPoD, il primo SuperPoD al mondo basato su tecnologia NPO. Il lancio, avvenuto durante Huawei Connect 2026, l’evento globale dedicato a strategia, tecnologia ed ecosistemi per l’intelligenza artificiale in programma a metà settembre a Shanghai, rappresenta la risposta dell’azienda alla crescita esponenziale della domanda di potenza di calcolo generata dall’intelligenza artificiale.
Secondo quanto illustrato all’evento, i parametri dei foundation model si avvicinano oggi ai 10 trilioni e supereranno i 100 trilioni entro il 2030; gli agenti AI, già in grado di lavorare in autonomia per ore, gestiranno entro il 2030 attività della durata di mesi: queste tendenze richiedono infrastrutture di calcolo sempre più scalabili, performanti e affidabili. La strategia AI di Huawei punta a valorizzare la potenza di calcolo attraverso l’innovazione hardware, di sistema e di architettura imperniata su SuperPoD e SuperCluster, con l’obiettivo di costruire una solida base infrastrutturale e offrire al mondo una nuova opzione.
Per coordinare più NPU (Neural Processing Unit) attraverso l’interconnessione, Huawei ha sviluppato Hi-ONE, un motore di interconnessione ottica di nuova generazione basato su tecnologia NPO (Near-Packaged Optics). Basato su tecnologie proprietarie Huawei, Hi-ONE è il primo prodotto NPO del settore progettato per la produzione su larga scala, con una capacità di trasmissione di 7,2 Tbit/s per singolo motore, ed è inoltre l’unico prodotto NPO del settore dotato di sorgente luminosa integrata.
Basato su Ascend 960 e Hi-ONE, Atlas 960E SuperPoD è il primo del settore basato su tecnologia NPO, progettato per accelerare le attività di training e inferenza di modelli con fino a 10 trilioni di parametri. Tra le caratteristiche principali, si segnalano: Scalabilità e potenza di calcolo: grazie all’architettura UnifiedBus e al sistema di memoria unificata, un singolo SuperPoD può scalare fino a 4.096 NPU, offrendo 8 EFLOPS (exaflops) di prestazioni in precisione FP8 e 16 EFLOPS in precisione FP4, con capacità HBM (High Bandwidth Memory) fino a 1 petabyte; Efficienza energetica: integrando 5.500 unità Hi-ONE, il sistema non necessita dei 48.000 moduli ottici 800G che sarebbero tradizionalmente richiesti per connettere tutte le NPU, con una riduzione dei consumi energetici superiore a 550 kW; Affidabilità: il sistema raddoppia il tempo medio di funzionamento senza interruzioni, raggiungendo una disponibilità di sistema del 99,8%.
Huawei ha inoltre aggiornato TaiShan 950 SuperPoD, dedicato al computing general-purpose: basato su rete all-optical UnifiedBus, supporta fino a 4.096 nodi con un pool di memoria unificato fino a 256 TB, migliorando sensibilmente le prestazioni degli agenti AI. A completare il portafoglio di soluzioni, Huawei ha presentato anche OceanStor M900, un cluster di storage per la memoria contestuale basato su UnifiedBus che supporta l’accesso diretto a singolo hop e offre una cache KV (chiave-valore) su scala petabyte per il livello L3.5.
Collegando più Atlas 960E SuperPoD tramite rete UnifiedBus o RoCE, è possibile costruire un SuperCluster più ampio: con un’architettura Clos a due livelli e quattro piani, il SuperCluster può interconnettere fino a 512.000 NPU, e, grazie a una topologia multi-rail, può estendere la capacità fino a un milione di NPU.
“Nessuna azienda può costruire da sola un mondo intelligente. Per questo continuiamo a investire nello sviluppo di infrastrutture AI ad alte prestazioni, a supportare l’open source e i sistemi aperti per far crescere gli ecosistemi di computing e lavorare per favorire un successo condiviso con clienti e partner in tutto il mondo. Costruiamo, insieme, un mondo intelligente e completamente connesso”, commenta David Wang, Deputy Chairman of the Board e Rotating Chairman di Huawei.