Commvault, una soluzione per accedere a servizi di identità affidabili negli attacchi cyber

Active Director Pre Recover coniuga la rapidità di ripristino con la garanzia di un recovery pulito, permettendo di mantenere l’accesso ai sistemi critici anche quando un’infrastruttura di identità risulta compromessa

Autore: Redazione ImpresaCity

Arriva Commvault Active Directory Pre Recover, una nuova soluzione che, avvalendosi di tecnologie esistenti, tra cui Commvault Cleanroom e Threat Scan, è in grado di ridurre il tempo necessario per eseguire un ripristino pulito di Active Directory (AD) da diverse ore a pochi minuti.

Disponibile in accesso anticipato nei prossimi mesi, integrato all’interno del portfolio Identity Resilience di Commvault, Active Directory Pre Recover crea una copia di standby pulita di AD all’interno di un ambiente Cleanroom isolato e air-gapped, permettendo alle imprese, nel momento in cui si verifica un evento disastroso o un’interruzione operativa, di effettuare un fail over verso questa copia sicura in pochi minuti, garantendo così continuità operativa, senza dover attendere un forest recovery completo o dipendere da complesse sincronizzazioni delle identità. Inoltre, Commvault impiega Threat Scan per analizzare costantemente i backup di AD, assicurando che la copia di standby sia sempre priva di contenuti pericolosi.

Questa innovazione giunge in un momento in cui i sistemi di identità rappresentano un bersaglio primario per i criminali informatici, ponendo le aziende di fronte alla sempre maggiore pressione di dover garantire un ripristino rapido ed escludere qualsiasi rischio di reinfezione.

Commvault Active Directory Pre Recover offre ulteriori vantaggi, come il mantenimento dell’operatività delle attività critiche durante un incidente cyber: grazie alla copia di standby di AD archiviata in Cleanroom, le aziende possono avere la certezza che, qualora i servizi di identità di produzione dovessero risultare non disponibili, l’accesso sicuro ai sistemi critici potrà proseguire senza interruzion, e  la riduzione al minimo delle interruzioni applicative e infrastrutturali: le app possono continuare ad autenticarsi interfacciandosi con servizi di identità affidabili, senza la necessità di ricorrere a complesse repliche degli account in sistemi di Identity e Access Management alternativi o di dover attendere il completamento di un forest restore integrale.

L’identità costituisce l’elemento fondante per qualsiasi applicazione, utente e processo di business in azienda. Abbiamo già compiuto passi in avanti significativi nel ridurre i tempi di recovery delle identità da intere settimane a poche ore; oggi ci spingiamo ancora oltre, offrendo una disponibilità in tempo quasi reale, con il risultato di assicurare un accesso più immediato ai sistemi critici e infondere maggiore sicurezza e fiducia durante le delicate fasi di cyber recovery”, commenta Rajiv Kottomtharayil, Chief Products Officer di Commvault.


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