L'analisi di Adami & Associati basata su LinkedIn, Excelsior Unioncamere e Hays delinea la mappa dei settori più dinamici e delle competenze più introvabili nel 2026, guidate da intelligenza artificiale, sostenibilità e digitalizzazione.
Autore: Redazione ImpresaCity
Il mercato dei profili direttoriali in Italia vive una fase di profonda trasformazione caratterizzata da un evidente paradosso strutturale. Secondo l'analisi pubblicata da Adami & Associati - basata sull'incrocio di fonti autorevoli tra cui LinkedIn Jobs on the Rise 2026, il Bollettino Excelsior Unioncamere e la Hays Italy Salary Guide 2026 - sebbene il 60% delle imprese italiane preveda nuove assunzioni nel corso dell'anno, ben il 57% segnala una drammatica carenza di competenze adeguate tra i candidati disponibili sul mercato. Questa forbice evidenzia come la criticità non risieda nella mancanza numerica di professionisti, ma nell'assenza di profili dotati della specifica combinazione di competenze richieste dai contesti competitivi contemporanei.
L'indagine individua tre aree funzionali in cui il divario tra domanda e offerta risulta particolarmente marcato. In primo luogo spiccano i profili direttoriali con competenze digitali integrate, guidati dalla rapida ascesa di ruoli strategici come il Chief AI Officer e estesi a direttori commerciali, CFO e responsabili di produzione che sappiano governare i processi tecnologici avanzati. A seguire si posiziona l'area della governance ESG e sostenibilità, dove la figura del Chief Sustainability Officer è ormai centrale ma fortemente deficitaria rispetto alle pressioni normative europee e degli investitori istituzionali. Chiude il podio la gestione del capitale umano in contesti di trasformazione, che richiede CHRO e HR director capaci di guidare riorganizzazioni complesse, fusioni ed espansioni internazionali con spiccate doti di change management.
A livello settoriale, la domanda più dinamica di manager e direttori nel 2026 si concentra nel manifatturiero avanzato, in particolare nella meccanica di precisione e nell'automazione industriale orientata all'Industria 4.0, seguita dai servizi finanziari, dal farmaceutico e life sciences e dal comparto dell'energia e rinnovabili. Geograficamente, la mappa della domanda riflette fedelmente la spina dorsale produttiva del Paese, con Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che catalizzano la quota prevalente delle ricerche per ruoli C-level e direttoriali, mentre il Centro-Sud esprime volumi più contenuti e focalizzati prevalentemente su energia, utilities e pubblica amministrazione.