Sparkle e Hellas Sat hanno realizzato un collegamento satellitare quantum-safe tra Grecia e Cipro
Autore: Redazione ImpresaCity
C'è un nuovo "industry first" per Sparkle: l'azienda italiana ha realizzato il primo collegamento satellitare quantum-safe tra Grecia e Cipro, in collaborazione con Hellas Sat, operatore satellitare di riferimento in Grecia con tre satelliti geostazionari e due teleporti in Grecia e a Cipro. Il progetto si pone nella scia di una precedente collaborazione tra le due aziende, che aveva portato ad un collegamento quantum-safe terrestre.
Sparkle e Hellas Sat hanno ora esteso la protezione quantistica a un collegamento satellitare attivo che unisce il data center di Sparkle a Metamorfosis (Atene) con l’infrastruttura di Hellas Sat a Cipro. Si tratta della prima realizzazione di una protezione quantum-safe su una connessione satellitare tra i due Paesi. Il percorso satellitare copre circa 72 mila chilometri, compresi l’uplink da Cipro al satellite geostazionario e il downlink verso la Grecia.
Le sperimentazioni portate avanti da Spark ed Hellas Sat hanno risvolti commerciali ben identificati. Permettono all'operatore greco di "valutare la commercializzazione di servizi satellitari quantum-safe per clienti aziendali che operano in sedi distribuite, remote e mission-critical", ha spiegato Constantinos Kassianides, Director, Ground Operations di Hellas Sat. Per Sparkle, analogamente, dimostrano che Quantum Safe Interconnect "può essere implementato in modo coerente su diversi livelli di rete, domini e ambienti operativi, aprendo nuove opportunità per proteggere le comunicazioni dei clienti in contesti geograficamente distribuiti", sottolinea Antonella Sanguineti, Head of Networking, Cloud, Security & Identity Solutions di Sparkle.
La soluzione Quantum Safe Interconnect di Sparkle protegge i dati sensibili dagli attacchi del tipo cosiddetto “harvest now, decrypt later”, in cui attori ostili esfiltrano dati cifrati dalle aziende anche se non possono consultarli. Puntano sulla possibilità, peraltro concreta, di avere prima o poi a disposizione servizi di quantum computing abbastanza potenti da "craccare" i file cifrati.
La soluzione implementata da Spark punta anche a bloccare altre future minacce legate alla tecnologia quantistica, grazie a un sistema di distribuzione quantum-safe delle chiavi crittografiche e alla loro rotazione automatica. Trattandosi di una soluzione basata su software, QSI può integrarsi con le infrastrutture di rete e di sicurezza esistenti, supportando un’implementazione scalabile in ambienti multi-sito e consentendo un’evoluzione graduale della connettività sicura nel tempo.