A partire da lunedì 24 agosto la piattaforma pubblicitaria debutta nel continente europeo, segnando il passaggio dalla fase pilota al rollout globale dopo i primi sei mesi di attività.
Autore: Redazione ImpresaCity
OpenAI ha annunciato ufficialmente l'espansione di ChatGPT Ads in Europa, un rollout strategico che a partire da lunedì 24 agosto renderà la piattaforma pubblicitaria disponibile in 31 nuovi mercati, tra cui Italia, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Belgio, Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Portogallo. Questo lancio europeo coincide con il traguardo dei sei mesi di attività di OpenAI Ads, segnando il passaggio ufficiale dalla fase pilota a una diffusione su scala globale.
A partire da lunedì prossimo, il servizio sarà accessibile per gli inserzionisti attraverso le principali agenzie partner, ovvero Publicis, WPP, Omnicom, MediaPlus, Havas e dentsu, mentre una piattaforma self-service dedicata a piccole imprese e imprenditori verrà resa disponibile a breve. La forza di questo sistema risiede nella natura stessa dell'interazione con l'intelligenza artificiale: le persone si rivolgono a ChatGPT con una domanda o un obiettivo specifico e non per scorrere contenuti passivamente, creando un ambiente pubblicitario conversazionale guidato dalle reali intenzioni espresse dagli utenti.
I dati attuali confermano la rapida crescita del progetto, con decine di migliaia di inserzionisti già presenti sulla piattaforma e circa il 20% delle conversazioni caratterizzato da una chiara intenzione commerciale o correlato a una decisione di acquisto. Le rilevazioni più recenti evidenziano inoltre un'importante ottimizzazione delle performance economiche, tra cui una riduzione media del 60% del costo per acquisto e un calo del 20% del costo per 1.000 impression registrati nelle ultime sei settimane.
Sul fronte della sicurezza e della trasparenza, l'azienda ribadisce i principi chiave che guidano lo sviluppo della piattaforma: gli annunci sono chiaramente identificati e separati dalle risposte di ChatGPT, non influenzano in alcun modo i contenuti generati, gli inserzionisti non ricevono alcun accesso alle conversazioni degli utenti e le persone mantengono il pieno controllo della propria esperienza digitale.
A tal proposito, Dave Dugan, VP Ads di OpenAI, ha sottolineato il cambiamento di paradigma introdotto dalla tecnologia: nell'economia dell'attenzione i brand dovevano essere interessanti, mentre nell'economia dell'intelligenza devono essere utili. L'obiettivo è offrire alle aziende un modo significativo per contribuire quando le persone stanno decidendo di agire, preservando al contempo la tutela della privacy, l'indipendenza delle risposte e la fiducia degli utenti, rispondendo così agli alti standard qualitativi dei mercati europei.