Il nuovo report "Frozen in Focus" di Findus dimostra che una gestione consapevole dei prodotti surgelati è la chiave per ridurre drasticamente l’impatto ambientale domestico e contenere la spesa quotidiana.
Autore: Redazione ImpresaCity
In un periodo segnato dall’inflazione e dalla crescente urgenza di adottare stili di vita sostenibili, ridurre gli sprechi alimentari non rappresenta solo un imperativo etico, ma una vera e propria necessità economica. Secondo la seconda edizione del report annuale "Frozen in Focus", realizzato da Findus, un utilizzo più oculato e consapevole degli alimenti surgelati può tradursi in un risparmio annuo fino a 624 euro per le famiglie europee. Lo studio, condotto su un campione di oltre 10.000 consumatori in diversi paesi, inclusa l'Italia, mette in luce come il comparto dei prodotti surgelati rappresenti un alleato fondamentale per la gestione della dispensa moderna. I dati raccolti sono eloquenti: mentre circa una famiglia europea su due getta mensilmente verdure fresche non consumate, questa sorte tocca meno di tre nuclei su dieci quando si parla di prodotti surgelati. Questa netta differenza evidenzia come la lunga conservabilità, unita alla possibilità di gestire le porzioni in base alle reali necessità, renda i prodotti frozen uno strumento estremamente efficace nella lotta contro il food waste.
La questione assume una portata globale se si considera che, secondo i dati della FAO, ogni anno nel mondo vengono sprecate circa 526 milioni di tonnellate di alimenti a causa di sistemi di refrigerazione insufficienti, una cifra che rappresenta circa il 12% dello spreco alimentare globale. In questo scenario complesso, caratterizzato da instabilità nelle filiere e cambiamenti climatici, i surgelati si confermano una risorsa strategica per la sostenibilità domestica, offrendo una soluzione concreta al problema. L’Italia si distingue in questo panorama europeo con risultati incoraggianti: i consumatori del nostro Paese si dimostrano più virtuosi della media continentale, con solo il 39% che ammette di gettare verdura fresca ogni mese, a fronte del 46% registrato a livello europeo. Inoltre, oltre un italiano su due dichiara di non buttare mai verdure surgelate, a testimonianza di una crescente consapevolezza sul valore di questa categoria merceologica.
Nonostante questi dati positivi, persiste ancora un forte divario tra percezione e realtà. Molti consumatori tendono a sopravvalutare il valore nutrizionale del fresco rispetto al surgelato, una convinzione che riguarda oltre il 60% degli italiani per prodotti come patate, pesce e pollo. Superare questo pregiudizio è il passo decisivo per sfruttare appieno i vantaggi dei surgelati, che non solo mantengono elevati valori nutrizionali, ma permettono una gestione del cibo più flessibile e intelligente. Riconoscere il ruolo dei surgelati come pilastro per una cucina attenta agli sprechi significa quindi compiere un gesto concreto per la protezione dell’ambiente e, allo stesso tempo, per il contenimento della spesa domestica, trasformando ogni pasto in un'occasione di consumo consapevole ed efficiente.