Aruba investe ancora nell'energia pulita: acquisite tre nuove centrali idroelettriche in Piemonte

Il Gruppo rafforza la propria indipendenza energetica raggiungendo quota 11 impianti, con una produzione annua superiore ai 60 GWh destinata ad alimentare i data center in modo sostenibile.

Autore: Redazione ImpresaCity

Aruba prosegue la sua corsa verso la sostenibilità digitale con una nuova operazione strategica in Piemonte. L'azienda ha infatti ufficializzato l'acquisizione di tre centrali idroelettriche situate lungo il corso della Stura di Lanzo, nei comuni di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese. Con questa mossa, il gruppo non solo rafforza la propria capacità di generazione rinnovabile, ma consolida un modello industriale d'avanguardia, dove l'energia pulita non viene solamente acquistata sul mercato, ma prodotta direttamente per alimentare le proprie infrastrutture cloud e i servizi digitali. I nuovi impianti, già pienamente operativi, generano circa 10 GWh annui, portando il parco impianti complessivo di Aruba a quota 11 centrali, per una produzione totale superiore ai 60 GWh di energia rinnovabile ogni anno.

Questa cifra, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 22.000 famiglie, è il risultato di una pianificazione capillare che vede gli impianti distribuiti strategicamente in quattro regioni italiane. La scelta di queste centrali non è casuale, ma risponde a criteri industriali rigorosi che includono la continuità della risorsa idrica e la diversificazione geografica del portafoglio produttivo. Tale strategia è coerente con gli impegni presi da Aruba all'interno del Climate Neutral Data Center Pact, l'iniziativa europea che punta alla neutralità climatica entro il 2030, di cui l'azienda è stata tra i primi operatori a certificare la conformità tramite audit indipendenti.

L'impegno verso la sostenibilità si traduce in vantaggi concreti per i clienti che scelgono di ospitare le proprie infrastrutture nei data center Aruba. Grazie a questo mix energetico in costante crescita, che vede l'energia autoprodotta affiancarsi ad approvvigionamenti esclusivamente da fonti rinnovabili, le imprese e la Pubblica Amministrazione possono ridurre significativamente l'impronta ambientale della propria operatività digitale. Come sottolineato da Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba, la sostenibilità è un asset industriale che si costruisce quotidianamente, impianto dopo impianto, senza limitarsi a mere dichiarazioni di intenti.

Oltre alla produzione di energia pulita, Aruba investe costantemente nell'efficienza energetica delle proprie strutture. L'integrazione di pannelli fotovoltaici sui campus di Bergamo e Roma, unita all'impiego di tecnologie avanzate come il free cooling e il liquid cooling applicato direttamente ai chip, permette di ridurre drasticamente l'energia necessaria per il raffreddamento. Questa combinazione virtuosa, che unisce la generazione diretta di elettricità alla riduzione dei consumi, definisce la visione di Aruba: creare infrastrutture digitali ad alte prestazioni che siano pienamente coerenti con gli obiettivi europei di transizione energetica, supportando la crescita digitale del Paese in modo responsabile e duraturo.


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