Casa Optima rafforza il sito di San Clemente con un nuovo impianto fotovoltaico

Il gruppo leader nel settore del gelato e della pasticceria punta sull'energia rinnovabile per superare il 25% di autoconsumo elettrico, consolidando la strategia di decarbonizzazione verso la neutralità climatica al 2030.

Autore: Redazione ImpresaCity

Casa Optima ha rafforzato il percorso di sviluppo del proprio polo produttivo di San Clemente, in provincia di Rimini, attraverso un nuovo investimento da 1 milione di euro dedicato all'energia rinnovabile. La realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra, esteso su una superficie di circa 6.000 metri quadrati, rappresenta un passo concreto nell'ambito della Roadmap ESG 2030, la strategia del gruppo mirata alla progressiva decarbonizzazione dei siti produttivi. L'infrastruttura, composta da quasi 1.900 pannelli da 440 Wp, vanta una capacità complessiva di 832 kWp ed è in grado di generare circa 1.000 MWh all'anno.

Grazie a questa nuova installazione, che si affianca all'impianto già operativo sul tetto dello stabilimento, il sito di San Clemente riesce ora ad autoprodurre oltre un quarto del fabbisogno elettrico totale, con picchi che nei mesi estivi possono coprire quasi il 40% dell'autoconsumo. Questo intervento permette all'azienda di evitare l'emissione di oltre 400 tonnellate annue di CO₂, confermando l'impegno verso la sostenibilità come leva strategica per la crescita industriale. Il CEO di Casa Optima, Francesco Fattori, ha sottolineato come l'obiettivo del gruppo sia quello di far procedere insieme sostenibilità e sviluppo, traducendo gli impegni in azioni tangibili presso l'headquarter e sito produttivo più importante dell'azienda.

Il progetto energetico si inserisce in un più ampio programma di investimenti mirati a potenziare l'innovazione tecnologica e la capacità operativa del sito. Nel corso del 2025 è stato infatti completato un ampliamento dello stabilimento di circa 400 metri quadrati, che ha permesso di incrementare la capacità produttiva del 10% e di sostenere una crescita occupazionale del 7%. La nuova area è stata dotata di impianti automatizzati interfacciabili con i sistemi Industry 4.0 e di soluzioni di climatizzazione a ridotto impatto ambientale, dimostrando come efficienza produttiva e attenzione agli impatti energetici possano coesistere armoniosamente.

Il percorso verso la carbon neutrality entro il 2030 rimane la direttrice principale del gruppo, che continua a integrare politiche di efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, innovazione del packaging e sviluppo di iniziative di welfare aziendale. Come evidenziato dal Chief Operating Officer Industrial, Massimiliano Riccò, l'obiettivo è quello di costruire un modello industriale più efficiente e responsabile, pronto a sostenere lo sviluppo a lungo termine valorizzando al contempo il contributo di tutte le persone che compongono il gruppo.


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