Da Reefilla a VOLTAB: l'eccellenza torinese che rivoluziona l'energia portatile

La startup piemontese punta all'internazionalizzazione con i suoi innovativi generatori elettrici a batteria, sfidando i tradizionali gruppi elettrogeni a combustione e aprendo nuove strade verso la sostenibilità industriale.

Autore: Redazione ImpresaCity

La startup torinese Reefilla, fondata nel 2021 da un team di manager provenienti dal settore automotive, annuncia una svolta strategica trasformandosi ufficialmente in VOLTAB. Questo rebranding rappresenta molto più di un semplice cambio di denominazione: è il riflesso di un’evoluzione aziendale che ha portato la società a imporsi come punto di riferimento nel settore degli energy storage e della generazione di potenza. Sotto il nuovo claim "The New Power Generation", l'azienda guidata dai cofondatori Marco Bevilacqua, Pietro Balda e Gabriele Bergoglio punta ora a una decisa internazionalizzazione, con l'obiettivo di portare oltre i confini nazionali una tecnologia nata per sostituire i rumorosi e inquinanti generatori a combustione, offrendo un’alternativa che coniuga prestazioni, affidabilità ed ecosostenibilità.

La vera rivoluzione proposta da VOLTAB trova terreno fertile in settori che richiedono energia in movimento, come quello dell'edilizia. Qui, i sistemi sviluppati a Torino permettono di alimentare per oltre otto ore attrezzature pesanti come saldatrici, trapani e martelli demolitori, garantendo un comfort acustico paragonabile al brusio di una biblioteca. Il valore di questa innovazione è stato già riconosciuto da partner industriali di rilievo come Würth, confermando che la transizione energetica non è più solo un principio etico, ma una scelta economicamente vincente che riduce drasticamente i costi di gestione. Oltre al comparto edile, le soluzioni torinesi sono già attive nel mondo degli eventi, nelle produzioni cinematografiche, nella nautica e nei contesti di emergenza, dimostrando una versatilità straordinaria.

Il cuore tecnologico del progetto è rigorosamente Made in Turin, dove l'azienda progetta e costruisce tutti i suoi dispositivi avvalendosi di una filiera di fornitori italiani tra Ivrea e Latina. La sostenibilità è integrata nel processo produttivo grazie all'utilizzo di batterie second life provenienti dal mondo automotive, frutto di un accordo strategico con Stellantis e IVECO Group. All'interno del competence center, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'azienda sfrutta un innovativo sistema di testing basato sull’intelligenza artificiale, capace di verificare l'efficienza delle celle di accumulo con una rapidità 40 volte superiore ai metodi tradizionali. Questa eccellenza ingegneristica permette ai dispositivi VOLTAB di concentrare, a parità di volume, fino a tre volte più energia rispetto ai competitor presenti sul mercato.

Con oltre 300 unità prodotte nel primo semestre del 2026 e un portafoglio ordini già saturo fino al mese di settembre, l'azienda torinese guarda ora al mercato europeo. L'obiettivo è siglare accordi di distribuzione nei principali Paesi del continente entro la fine dell'anno, sostenuta da un team di oltre venti professionisti specializzati non solo nella produzione in serie, ma anche nella progettazione di sistemi su misura. VOLTAB si candida così a guidare il cambiamento verso un futuro energetico più pulito, dimostrando che l'innovazione italiana può essere il motore trainante di una rivoluzione silenziosa in grado di trasformare radicalmente il modo in cui generiamo e utilizziamo l'elettricità in ogni contesto operativo.


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