Scontrini e raccolta differenziata: debutta il marchio per il riciclo nella carta

Grazie all’iniziativa di Assografici e all’adozione da parte di brand come Esselunga e Grom, arriva una nuova generazione di scontrini privi di sostanze nocive e facilmente differenziabili.

Autore: Redazione ImpresaCity

La gestione domestica dei piccoli scontrini è stata per lungo tempo una fonte di incertezza per i cittadini italiani, sollevando dubbi ricorrenti sulla loro corretta destinazione tra la raccolta della carta e quella dell’indifferenziato. Il tema assume una rilevanza notevole se si considera che, nel nostro Paese, la produzione di scontrini richiede ogni anno circa 20.000 tonnellate di carta termica. Sebbene questi supporti siano tecnicamente riciclabili, la presenza storica di fenoli - come il Bisfenolo A, ormai vietato, o il Bisfenolo S, ancora in uso - ha rappresentato un ostacolo significativo, sconsigliandone il conferimento nel flusso della carta.

Per superare queste difficoltà, il mercato introduce oggi una nuova generazione di carte termiche prive di fenoli, che hanno ottenuto la certificazione Aticelca come prodotti riciclabili. Per rendere il processo di smaltimento immediato e trasparente per il consumatore, Assografici ha registrato il marchio “RICICLAMI NELLA CARTA – SENZA FENOLI”, che sarà impresso direttamente sul retro degli scontrini. Realtà di primo piano nel settore della grande distribuzione e del food retail, come Esselunga e Grom, figurano tra i primi ad aver adottato questa innovazione. Grazie a questa indicazione chiara e semplice, i consumatori possono finalmente superare i dubbi del passato e conferire lo scontrino correttamente nella raccolta della carta, contribuendo a un sistema di riciclo più efficiente.


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