Le nuove ambizioni di Lexmark

Giancarlo Soro, country operations manager della filiale italiana, spiega cosa si celi dietro il recente cambio di logo e l’acquisizione di Kofax.

Autore: Roberto Bonino

Solo nelle ultime settimane, abbiamo assistito all’annuncio dell’acquisizione di Kofax e al cambio di logo. Come si innestano queste ultime decisioni nel processo di evoluzione di Lexmark?
Abbiamo svelato il nostro nuovo brand per riflettere all'esterno ciò su cui abbiamo lavorato a lungo internamente: trasformare Lexmark in un'azienda tecnologica globale che crea software, hardware e servizi enterprise. Questo vuol dire anche una fusione dei nostri brand - software e di stampa - in un'unica identità aziendale. Le ultime acquisizioni hanno l’obiettivo di aiutare i clienti a mettere in collegamento i propri dipendenti con le informazioni nel momento in cui ne hanno bisogno. Dal 2010 Lexmark ha acquisito e integrato numerose aziende software, ognuna leader nel proprio mercato di riferimento (healthcare, retail, capture), espandendo ulteriormente l’ampiezza della propria offerta per includere soluzioni strategiche e innovative. La più recente è relativa a Kofax e rappresenta un momento particolarmente importante nella storia della società. Questa acquisizione andrà ad ampliare e migliorare l’offerta in modo che i clienti possano rilevare, gestire, accedere e agire sulle loro informazioni in maniera più efficiente, ed estendere la presenza Lexmark in un mercato a rapida crescita come quello delle applicazioni smart. I nostri clienti avranno a disposizione una vasta gamma di soluzioni hardware e software in grado di connettere tra loro informazioni fino ad ora confinate in silos separati e automatizzare i processi di business.  

Ormai è chiaro che i produttori di stampanti non possono più focalizzare il proprio business sul puro hardware e nemmeno sui consumabili, soprattutto se pensiamo crescente processo di dematerializzazione che le aziende stanno perseguendo a ogni livello. Come si posiziona Lexmark nel settore dei servizi gestiti, primo passo di un cambiamento inevitabile? Quanto ha generato questo business in Italia?
Si tratta di un passaggio inevitabile, con l’evoluzione di Lexmark che segue proprio questa visione per il futuro. Il nostro focus va sempre più sui processi di dematerializzazione a ogni livello in mercati in forte espansione, tra cui Mps, intelligent capture, enterprise content management, healthcare content management, financial process automation ed enterprise search. La possibilità di gestire elettronicamente documenti e contenuti apre una serie di interessanti prospettive a livello di riorganizzazione dei processi aziendali, con l’obiettivo di incrementarne l’efficienza. Anche dal punto di vista organizzativo, poter contare su processi consolidati di document management rappresenta per l’azienda un vantaggio assolutamente indiscutibile, perché permette di definire workflow automatizzati e soprattutto trasparenti. Con il tutto che diventa ancor più efficace se abbinato a policy aziendali chiaramente definite ed implementate. Seppur non sia possibile fornire uno specifico spaccato dei dati italiani Lexmark nel nostro paese segue il trend chiaramente indicato dai maggiori analisti (Idc, Gartner, QuoCirca) che pongono Lexmark quale leader di mercato. 

Di recente, Canon ha illustrato la propria evoluzione strategica, piuttosto simile alla vostra sul fronte documentale. Dove Lexmark si sta differenziando rispetto ai concorrenti?

Aldilà delle dinamiche generali che si verificano sul mercato, noi di Lexmark abbiamo ben chiara quale è la nostra direzione e la vision per il futuro: Il rebranding esemplifica la nostra trasformazione aziendale, che va ben oltre la tradizionale produzione e commercializzazione di hardware, e mostra l’evoluzione dell'azienda in numerosi mercati in forte crescita. Se brand, tagline e logo sono cambiati per meglio rappresentare quello che è oggi l'azienda, la value proposition di Lexmark rimane la stessa – la combinazione tra avanzata tecnologia proprietaria, un’eccezionale relazione con i clienti e l'esperienza più estesa e duratura del settore rimane unica, e ci consente di sviluppare relazioni soddisfacenti e durature con i clienti. Ed è ciò che ci contraddistingue nel mercato. 

Gli scambi di documenti ormai avvengono soprattutto via mail, dispositivi mobili o social media. Cosa sta facendo Lexmark per intercettare le esigenze di gestione di questi elementi non strutturati?

La richiesta di software per il content management sta ponendo le basi per un sistema unico di gestione di informazioni non strutturate, workflow, flussi documentali, collegando dispositivi e persone con le informazioni di cui hanno bisogno, nel momento in cui ne hanno bisogno. I servizi di stampa gestiti di Lexmark adottano un approccio end-to-end per migliorare l’infrastruttura di stampa dell’azienda e aiutano ad accrescere il rendimento degli investimenti in quattro fasi: ottimizzazione, gestione, miglioramento e innovazione. La scelta di potenziare le soluzioni applicative dei Managed Print Services in una logica di stampa non più come prodotto ma come servizio, rappresenta per Lexmark un forte elemento di innovazione reso possibile grazie alle acquisizioni degli ultimi anni. Combinando la tecnologia Ecm (Enterprise Content Management) con soluzioni di acquisizione distribuite e intelligenti, che funzionano sia su stampanti multifunzione per gruppi di lavoro che su dispositivi mobili (computer, tablet e smartphone), Lexmark consente alle aziende di acquisire, gestire e accedere con rapidità alle informazioni da un’ampia gamma di dispositivi massimizzando la produttività e consentendo un ritorno dell’investimento in tempi ristretti.

Come stanno cambiando i pesi del business in Italia? Quanto contano oggi i servizi e quanto peseranno fra un anno? Sta evolvendo anche la rete di partner?
Lexmark sta ovviamente investendo ingenti risorse in formazione per adeguare la propria struttura, interna e esterna, ai nuovi obiettivi aziendali. La rete di Lexmark, che prima includeva quasi esclusivamente equipment resellers, vede ora sempre più coinvolti System Integrator e Solution Reseller a cui stiamo fornendo i tool di sviluppo e gli strumenti che permettono di implementare i nostri prodotti e i nostri software all’interno di infrastrutture documentali. Lexmark ha l’obiettivo di avere, entro il 2018, il 50% del proprio fatturato proveniente da progetti Mps e licenze software e il focus è ora quello di implementare una struttura vendita che possa accelerare il processo di trasformazione per raggiungere tale obiettivo.

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