IBM: italiani impegnati a proteggere il suolo e attenti alla sostenibilità alimentare

Secondo lo studio “Italian Food Responsibility Study”, l'88% degli italiani tende a porre maggiore attenzione alla provenienza degli alimenti, in particolare per quanto riguarda l'origine etica e responsabile.

Autore: Redazione ImpresaCity

Ieri si è svolto il FAO World Soil Day, la giornata mondiale dedicata al deterioramento e consumo del suolo. Secondo la FAO, che promuove ogni anno questa iniziativa, attualmente lo spazio equivalente a quello di un campo di calcio ogni 5 secondi viene eroso. Senza porre rimedio a questa situazione, entro i prossimi 60 anni, nel mondo intero potrebbero non esserci più terreni coltivabili. 
Le tecnologie esponenziali come intelligenza artificiale, blockchain, Internet of Things e cloud computing sono alleati fondamentali per contenere l'erosione del suolo, tracciare il cibo e persino offrire previsioni meteo più accurate in grado di evitare danni all'agricoltura. Il terreno, infatti, è una delle risorse più preziose: è dal terreno che nasce il 95% del nostro cibo, compreso il grano duro che serve per produrre la pasta. Tuttavia, ad oggi, oltre il 33% del suolo sul pianeta è già degradato
Sul tema, IBM e Morning Consult hanno realizzato uno studio, "European Food Responsibility Study", che ha coinvolto Italia, Spagna e UK, volto a rilevare il grado di conoscenza, le abitudini e la sensibilità dei consumatori in materia ambientale e alimentare.
Questi i dati salienti emersi dalla ricerca riguardo l'Italia:

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