Flormart 70, a Padova l'evento green per un futuro sostenibile

Fra le novità il premio dedicato alle nuove imprese di un comparto che dopo anni difficili ha ripreso a crescere. Luca Veronesi, direttore generale di Fiera di Padova: «Il mix fra storia e capacità di guardare avanti è il cardine del successo»

Autore: Redazione ImpresaCity

Il verde è il colore del futuro. Perché adottare una green vision aiuta a vivere meglio, riqualificare gli spazi urbani, ripensare alla sostenibilità del pianeta. Ed è proprio con lo sguardo aperto alle novità del terzo millennio che torna – dal 26 al 28 settembre - Flormart, il salone punto di riferimento internazionale per tutto quanto ruota attorno a florovivaismo, architettura del paesaggio e infrastrutture verdi. L'appuntamento, organizzato da Fiera di Padova nei padiglioni del quartiere fieristico della città del Santo, consolida il suo radicamento con la 70esima edizione. Un traguardo simbolico che vede Flormart proporre una doppia novità: da un lato un Future Village e un premio dedicati alle startup, e dall'altro Erbale Forum, un ricco calendario di incontri con focus sulle piante officinali. 
«Al centro della settantesima edizione di Flormart c'è una grande attenzione al verde come chiave per costruire un futuro più sostenibile – spiega Luca Veronesi, direttore generale di Fiera di Padova -. Uno dei temi che verranno discussi, con il fondamentale apporto di operatori ed esperti, è come proteggere e valorizzare la biodiversità, in ambito sia urbano sia extraurbano. Per tre giorni Padova, grazie a Flormart e alla collaborazione con istituzioni e associazioni di categoria, sarà punto di riferimento internazionale per il settore. Il cardine del successo di questa manifestazione è nel combinare l'eredità di una grande storia con la capacità di guardare agli sviluppi futuri». 

I DATI DEL SETTORE
Un settore, quello del florovivaismo, che è ripartito dopo anni non semplici e fa segnare trend positivi. I dati del 2018, pubblicati da Ismea, delineano un export in crescita del 5%, che tocca i 599 milioni di euro, a fronte dei 577 dell'anno precedente. A trainare l'aumento sono le performance di alberi e arbusti da esterno (+15,6%), seguite da piante da interno (+9,3%). Trend in discesa invece per le piante in vaso (-2,6%) che per tanti anni hanno trainato l'economia del comparto. 

I TEMI
Pensare green è il filo conduttore di Flormart. A 360 gradi: il convegno iniziale sarà dedicato all'importanza del verde per la sostenibilità e il benessere umano. Si torna così a parlare di salute a Padova, dopo il primo Festival della Salute Globale che si è tenuto in primavera. Inoltre un padiglione sarà dedicato all'impatto del verde urbano, con riferimento non solo ai parchi in città ma anche ai giardini sui tetti, al verde verticale, agli spazi recuperati. Non mancherà l'area in cui si approfondirà l'aspetto manutentivo delle aree verdi: aree espositive ed eventi formativi dedicati alla figura e all'expertise del giardiniere. Il tutto nel segno della biodiversità, quella che la città del Santo conosce bene, avendo anche un orto botanico fra i più grandi e antichi al mondo, nato nel 1545 e dichiarato nel 1997 patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

IL FUTURE VILLAGE
Una delle novità della settantesima edizione di Flormart è lo spazio dedicato al «Future Village». Nel padiglione 2, infatti, troveranno spazio startup che innovano nel settore green, spin-off e centri di ricerca. Ovvero l'intera filiera che porta dall'idea alla sua realizzazione, passando per test e analisi. Le startup, selezionate con un apposito bando pubblicato nei giorni scorsi sul sito flormart.it e aperto fino al 5 agosto, avranno uno spazio espositivo e, nella giornata finale, si contenderanno i due award in palio: quello della giuria, che verrà deciso dopo i pitch, e quello del pubblico, che potrà votare durante l'intera durata della fiera. 

ERBALE FORUM
L'altra primizia dell'edizione numero settanta è rappresentata dalla prima edizione di Erbale forum, che fa il suo esordio con un ricco programma di incontri tra esperti, ricercatori e rappresentanti di progetti ed esperienze innovative sulle piante officinali. Sarà l'occasione per conoscerne gli aspetti tecnico-scientifici, normativi e di mercato, con l'obiettivo di favorire networking e scambi di prodotti e servizi tra i diversi attori della filiera. Medicinali, aromatiche, nutrizionali, cosmetiche ma anche biotecnologiche, fitorimedianti, ricreative: le piante officinali alimentano una filiera in cui territorio, tradizione e ricerca scientifica si incontrano per dare nuove risposte all'esigenza di vivere in sintonia con la natura. Una filiera che nella biodiversità della flora italiana trova un patrimonio di risorse ancora tutto da esplorare. 

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