Siemens completa sistema HVDC che collega la Nuova Zelanda alle Isole del Sud

Il sistema di trasmissione HVDC in Nuova Zelanda è il secondo più grande progetto di trasmissione di energia di Siemens nella nazione. Il primo è stato “Basslink”, il collegamento ad alta tensione a corrente continua tra l’isola della Tasmania e il continente australiano.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Siemens ha ultimato il collegamento ad alta tensione a corrente continua (HVDC) per l’operatore e proprietario della rete elettrica neozelandese Transpower New Zealand.
Dopo aver completato i lavori di costruzione e le rigorose fasi di test, il sistema di trasmissione HVDC Inter-Island Connector Pole 3 entrerà pienamente in funzione entro l’inverno di quest’anno. Questo importante ampliamento estenderà la capacità di trasmissione energetica del collegamento e assicurerà un’affidabile trasmissione di energia tra il nord della nazione e le Isole del Sud. Il trasferimento di energia del collegamento aumenterà da una capacità di 900 MW fino a 1200 MW
Costruito all’interno di un impianto di conversione in funzione, nonché in una delle zone più sismiche della Terra, la realizzazione di Pole 3 è un importante successo tecnologico per Siemens e Transpower. Siemens ha fornito due stazioni di conversione chiavi in mano (con una potenza nominale continua di 700 MW e una capacità di sovraccarico di 1000 MW per 30 minuti) e rimpiazzato le vecchie con una tecnologia avanzata completando così l’ammodernamento e l’aggiornamento dell’esistente collegamento ad alta tensione a corrente continua (HVDC) tra la Nuova Zelanda e le Isole del Sud
Pole 3 ha preso così il posto di Pole 1 che, dopo 46 anni di funzionamento, è stato dismesso nel 2012. Pole 3 si unisce all’esistente Pole 2 (realizzato nel 1993). Quest’ultimo sarà aggiornato da Siemens per quanto riguarda il sistema di controllo e protezione con l’integrazione di un sistema SVC PLUS +/- 60 MV. 
La grande sala valvole per la sottostazione è costruita su isolatori sismici e l’edificio può resistere a oscillazioni fino a +/- 750 millimetri durante un terremoto. L’equipaggiamento delle valvole è agganciato al soffitto affinché possa oscillare senza danneggiarsi. E’ progettato per resistere a terremoti di intensità elevatissima (che si manifestano solo una volta in 500 anni) ed è in grado di tornare rapidamente in funzionamento dopo un evento sismico accaduto una sola volta in 2.500 anni.

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