Impianti Aperti Ecopneus: le Marche tra le regioni più virtuose
Impianti Aperti Ecopneus: fa tappa a Fermo l'iniziativa nazionale di informazione sul trattamento e recupero dei Pneumatici Fuori Uso.
Autore: Chiara Bernasconi
190.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (PFU) raccolte e recuperate dallo scorso settembre ad oggi, la metà del totale generato a livello nazionale in un anno. Di queste, 5.800 tonnellate sono state raccolte e avviate al corretto trattamento e recupero solo nelle Marche, che con 3,8 kg pro capite risulta essere tra le regioni più virtuose d ' Italia (+18% rispetto alla media nazionale). Sono questi i dati rilasciati a margine tappa del Centro Italia di Impianti Aperti Ecopneus , che si è tenuta a Fermo presso la stabilimento della Steca spa . L ' iniziativa - che ha preso il via in maggio con la tappa del Sud Italia a Corato (BA) e terminerà per quest ' anno con l ' appuntamento del Nord Italia a settembre a Bra (CN) - è stata realizzata da Ecopneus per informare e sensibilizzare le istituzioni, il mondo industriale, gli operatori del settore, gli organi di controllo e la cittadinanza sulle finalità di un efficiente sistema di raccolta e valorizzazione dei Pneumatici Fuori Uso. Dal 7 settembre 2011, data in cui è diventato pienamente operativo il nuovo sistema di gestione dei PFU, Ecopneus, grazie alla partnership con gli impianti di trattamento e le società di raccolta e trasporto su tutto il territorio , ha potuto avviare a corretto trattamento oltre 190 milioni di kg di PFU , evitandone l ' abbandono indiscriminato in discariche abusive o ai lati della strada e assicurandone il corretto recupero sia di energia che di materia per applicazioni di pubblica utilità (asfalti modificati, superfici sportive, pannelli isolanti, pavimentazioni antitrauma). Per avere un ' idea basti pensare che se tutta la gomma contenuta nelle 190.000 tonnellate di PFU recuperate da Ecopneus venisse utilizzata per la produzione di asfalti modificati, sarebbe possibile pavimentare 9.500 km di strade . Delle quasi seimila tonnellate di PFU raccolte nelle Marche, oltre il 27% proviene dalla provincia di Ancona (1.600 tonnellate) , a cui seguono Pesaro e Urbino (1.350 tonnellate) , Macerata (1.300 tonnellate) , Ascoli Piceno (800 tonnellate ) e Fermo (750 tonnellate) . La corretta gestione dei PFU, infatti, oltre ad essere auspicabile a livello economico, per il risparmio di risorse e materie prime che garantisce, è fondamentale per l'ambiente e per la sicurezza dei cittadini. I PFU, infatti, sono un rifiuto speciale non pericoloso : n on sono biodegradabili e possono rappresentare un serio problema se incendiati in ambiente libero . Se prendono fuoco producono fumi e percolati di natura tossico-nociva che possono contaminare il terreno e le falde acquifere e avere un impatto dannoso sulla salute umana e sull ' ambiente. Oltre a deturpare il paesaggio, quindi, se abbandonati nell ' ambiente possono costituire una seria minaccia in caso di incendio.
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