Nvidia promette supporto tecnologico e finanziario ai neocloud che vogliono potenziare le loro infrastrutture AI
Autore: Redazione ImpresaCity
Quando si tratta della crescita dei vari possibili mercati collegati allo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale, è difficile avere un punto di vista più privilegiato di quello di Nvidia. Perché (quasi) qualsiasi cosa stia accadendo in un dato momento in campo AI, Nvidia ne fa parte come fornitore hardware di riferimento.
E di come la vede in questa fase, Nvidia non ha mai fatto mistero: la fase dei grandi investimenti per l'addestramento degli LLM generalisti è ormai relativamente alle spalle, adesso siamo nella fase in cui quei modelli, e i loro eredi, devono produrre risultati. Siamo insomma nella fase dell'inferenza sempre più di massa, o se preferite della "token economy", che richiede AI Factory di nuova concezione.
Il problema è che queste AI Factory in grado di generare token su larga scala si possono costruire solo con grandi investimenti, talmente corposi che ben pochi dei potenziali utenti di riferimento - startup del mondo AI, grandi imprese, piccoli AI provider regionali, organizzazioni di ricerca - possono permetterseli. A proporre una soluzione a questo problema è ora Nvidia stessa, con quello che descrive come "un nuovo modello di business che apre l’accesso alla potenza di calcolo al fiorente ecosistema dell’AI".
In questo nuovo business model, Nvidia favorisce direttamente vecchi e nuovi operatori - il termine specifico usato da Nvidia è "AI cloud companies" - che intendono vendere servizi di intelligenza artificiale in cloud. Lo fa sia fornendo loro la tecnologia necessaria, sia facendo in modo che possano raccogliere i fondi necessari ad acquistarla. È un approccio definito di "credit support", in cui non è chiaro se Nvidia fornità direttamente i fondi o si limiterà a fare, in un certo senso, da broker finanziario.
In sostanza, il piano di Nvidia prevede che nuovi o preesistenti operatori neocloud si impegnino a costruire AI Factory basate sull'architettura di riferimento Nvidia DSX. Questo di fatto rende Nvidia il loro fornitore preferenziale full-stack, per quanto riguarda le tecnologie AI, e porta alla società di Jensen Huang due entrate: i normali utili derivanti dai prodotti Nvidia acquistati dagli AI provider e una quota dei loro ricavi legati ai servizi "Nvidia powered".
In questo approccio, secondo Nvidia, vincono sostanzialmente tutti. Nvidia vede sempre più estesa l’adozione delle sue piattaforme e conquista un nuovo flusso di ricavi ricorrenti, gli operatori neocloud possono lanciare o potenziare i loro servizi anche se non sono già finanziati da qualche venture capital, gli utenti finali hanno più AI provider tra cui scegliere per le loro necessità.
Non è solo teoria: Nvidia ha già portato a bordo due operatori neocloud che hanno scelto di allearsi con lei: le australiane Sharon AI e Firmus. Sharon AI si è impegnata ad acquistare "sino a" 40 mila GPU Nvidia Grace Blackwell GB300, mentre Firmus realizzerà a Batam (Indonesia) una nuova AI Factory con fino a 170 mila GPU Nvidia.