Il rapporto annuale Top 10 Emerging Technologies del World Economic Forum seleziona dieci tecnologie chiave per il prossimo futuro, alcune interessano più o meno direttamente l'IT
Autore: Redazione ImpresaCity
Le tecnologie sono "buone" o "cattive"? Di solito la risposta è che sono neutre, di per sé, e a fare la differenza in un senso o nell'altro è il modo in cui vengono utilizzate. Oggi questa posizione diciamo "equilibrata" non viene più considerata tanto convicente, ma resta il fatto che lo sviluppo tecnologico avanzato può anche offrire soluzioni ad alcune delle questioni più urgenti che stiamo affrontando. Quantomeno, questo è il parere del World Economic Forum, che nel suo report Top 10 Emerging Technologies ha illustrato le tecnologie che considera a maggiore impatto positivo per il prossimo futuro. La maggior parte delle tecnologie indicate riguarda le Life Sciences, ma alcune interessano - direttamente o indirettamente - anche l'IT.
Qui il collegamento con l'IT è diretto, tanto l'espressione "harvest now, decrypt later" da un po' di tempo turba la tranquillità di chi si occupa di protezione dei dati. I threat actor esfiltrano dati cifrati anche se al momento non possono decrittarli, puntando a un futuro prossimo in cui potranno farlo grazie al quantum computing. Meglio che questo futuro, per loro, non si verifichi. La crittografia basata sui reticoli (o Lattice-Based Cryptography, LBC) è un nuovo approccio alla crittografia progettato per rimanere sicuro anche in questo scenario. La tecnologia nasconde i dati in strutture matematiche complesse (i reticoli) e aggiunge piccoli frammenti di informazioni casuali, rendendo estremamente difficile distinguere la soluzione corretta da molte altre false. La LBC è considerata una tecnologia chiave per la Post-Quantum Cryptography.
I "world models" sono un nuovo tipo di AI progettata per comprendere e prevedere come si comporta il mondo fisico, senza limitarsi a descriverlo. Imparando da molteplici fonti di dati, creano una rappresentazione virtuale di eventi reali, il che permette loro di "ragionare" su situazioni che non hanno mai affrontato direttamente. Questo significa che i sistemi di AI possono andare oltre il riconoscimento di pattern ed essere più flessibili e intuitivi. Questo approccio è particolarmente utile in campi come la robotica e la modellizzazione climatica, dove comprendere le dinamiche del mondo reale è essenziale.
Il litio è fondamentale per le batterie, che a loro volta sono fondamentali per... davvero molto, nell'IT. Il litio non è un materiale raro, ma il processo tradizionalmente usato per produrlo - l'evaporazione do acque salte geotermiche - impiega fino a due anni, richiede molta acqua ed è limitato a specifiche aree geografiche. Tre quarti della produzione di litio sono attualmente concentrati in Cina. La Direct Lithium Extraction (DLE) offre un'alternativa più veloce, flessibile e potenzialmente più sostenibile. Utilizzando sistemi ingegnerizzati ad hoc, può estrarre il litio nel giro di poche ore, e l'acqua rimanente viene restituita al sottosuolo. La DLE funziona anche con le acque reflue dei giacimenti petroliferi e alcuni materiali riciclati, permettendo di diversificare le supply chain.
I materiali per il raffreddamento passivo a radiazione sono progettati per riflettere il 95% della luce solare che li colpisce, per mantenere le superfici più fresche dell'aria circostante senza la necessità di sistemi raffreddamento degli ambienti che consumino energia elettrica. Possono essere applicati come vernici, rivestimenti, film o componenti per l'edilizia, offrendo un modo a basso costo e scalabile per migliorare l'efficienza energetica e ridurre i consumi energetici. E c'è chi li ha già usati anche come rivestimento per i cablaggi, per ridurre la temperatura dei cavi e garantire - a quanto pare - performance trasmissive migliori.
Le reti elettriche raggiungono il picco di utilizzo nel tardo pomeriggio e nella prima serata, quando il consumo di energia aumenta perché le persone tornano a casa. La produzione di energia da risorse rinnovabili come il solare ha un andamento invece quasi opposto, motivo per cui la generazione di energia termica sembra indispensabile per colmare questo gap. La tecnologia everything-to-grid può farlo in maniera più sostenibile: mobilita asset distribuiti - come le batterie nei data center, che a fine giornata non sono attivi - riportando la loro energia alla rete per soddisfare la domanda degli utenti.