Piscine Castiglione digitalizza il procurement con Iungo

Piscine Castiglione ha riorganizzato gli acquisti con la piattaforma Iungo: tracciabilità, lead time ridotti e l'89% del fatturato d'acquisto gestito in digitale

Autore: Redazione ImpresaCity

Piscine Castiglione, gruppo italiano attivo nel settore delle piscine private e noto a livello internazionale con il marchio Myrtha Pools, ha riorganizzato la propria funzione acquisti attraverso un percorso di digitalizzazione avviato nel 2016 e proseguito fino al 2026. L'azienda riconduce questa scelta alla natura fortemente personalizzata dei propri progetti, che comporta il coinvolgimento di numerosi fornitori e richiede una logistica strutturata.

Prima dell'intervento, il procurement era frammentato e basato su attività manuali. Le conferme d'ordine non erano omogenee, i solleciti poco strutturati e parte delle informazioni sui materiali veniva gestita fuori dai sistemi aziendali. Da ciò derivavano aggiornamenti lenti e disallineamenti tra acquisti, produzione e area commerciale. Anche la gestione delle eccezioni risultava poco tracciabile, mentre dati non sempre aggiornati su prezzi e quantità incidevano sull'affidabilità delle informazioni e sulla possibilità di misurare le performance dei fornitori, in particolare per quanto riguarda la puntualità delle consegne.

Il primo passo, secondo quanto riferito dall'azienda, è stato la ridefinizione della struttura dell'ufficio acquisti verso un modello che collega strategia, pianificazione ed esecuzione. L'organizzazione si fonda su tre aree: il category management, dedicato alla qualità e all'innovazione della supply chain; la programmazione, che bilancia domanda e approvvigionamenti per contenere il capitale immobilizzato; e la figura del buyer, responsabile della puntualità e della correttezza amministrativa. L'obiettivo dichiarato era sincronizzare il processo d'acquisto con la produzione.

Nel 2016 il gruppo ha introdotto la piattaforma Iungo, partendo dal modulo per la gestione degli ordini di acquisto e del conto lavoro. La finalità era strutturare e automatizzare lo scambio di informazioni con i fornitori, con maggiore tracciabilità e aggiornamento in tempo reale dei dati lungo il ciclo dell'ordine. È stato poi aggiunto un modulo di reporting collegato alla business intelligence aziendale, pensato per monitorare le performance e leggere in modo strutturato i dati di processo.

L'azienda indica che la prima implementazione si è conclusa in circa sei mesi, mentre l'onboarding dei fornitori diretti continuativi ha richiesto tre mesi. Nel 2026 è stato introdotto il modulo prebolle-ASN, che estende la digitalizzazione alla fase logistica attraverso la standardizzazione e l'anticipo delle informazioni di spedizione, con l'intento di migliorare la pianificazione dei flussi in ingresso e l'allineamento con i fornitori.

Secondo i dati diffusi dal gruppo, il passaggio da un modello manuale a un flusso digitale ha prodotto una riduzione del 25% del lead time di gestione degli ordini e un calo del 30% delle attività di expediting, cioè dei solleciti finalizzati a garantire il rispetto delle tempistiche. La standardizzazione dei processi ha riguardato anche la gestione delle eccezioni, ora affidata a un portale dedicato, mentre la condivisione delle informazioni in tempo reale viene indicata come fattore di maggiore allineamento tra le diverse funzioni aziendali. La disponibilità di indicatori strutturati ha inoltre reso misurabili le performance dei fornitori.

Sul piano della copertura, l'azienda riferisce che la gestione digitale tramite Iungo interessa l'89% del fatturato d'acquisto e coinvolge 128 fornitori continuativi, pari a circa l'83% del valore complessivo. Nello stesso periodo i volumi sono cresciuti, con un aumento del 115% del fatturato d'acquisto e del 28% delle righe d'ordine elaborate. Quanto alle performance di supply chain, il gruppo dichiara un'affidabilità dei fornitori del 91,1%, in crescita del 25%, e un'affidabilità delle date di consegna del 90,3%.

Il responsabile dell'area acquisti, Maurizio Ghilardi, colloca l'adozione della piattaforma nel più ampio percorso di trasformazione digitale dell'azienda, segnalando in particolare la semplificazione della gestione degli ordini e la riduzione di inefficienze ed errori nella comunicazione con la rete fornitori. Guardando agli sviluppi successivi, il gruppo indica l'intenzione di rafforzare il governo della supply chain con strumenti di vendor rating, gestione del rischio e tracciabilità logistica, in linea con una strategia orientata alla sostenibilità e ai principi ESG.


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