L'evoluzione di Codex: l'agente AI si trasforma in un assistente per la produttività quotidiana

OpenAI ha annunciato che sta iniziando questa settimana il roll out di una serie di aggiornamenti per gli utenti Codex in Europa e nel Regno Unito.

Autore: Redazione ImpresaCity

OpenAI ha annunciato l'avvio del rilascio di un importante aggiornamento per gli utenti di Codex in Europa e nel Regno Unito, segnando un momento di svolta nella natura stessa di questo strumento. Nato inizialmente come un assistente specializzato nell'ingegneria del software, Codex sta compiendo un salto evolutivo che lo trasforma in un agente di produttività versatile, capace di supportare l'intero arco della giornata lavorativa e di operare ben oltre il mondo del codice. La grande novità risiede nella capacità di Codex di agire come un vero e proprio collaboratore digitale, in grado di gestire task complessi attraverso l'interazione diretta con le applicazioni desktop, sia in ambiente macOS che Windows. Grazie alla nuova funzione di utilizzo del computer, l'AI può ora analizzare in tempo reale ciò che appare sullo schermo, muovendo autonomamente il cursore per cliccare, digitare e navigare tra le finestre, esattamente come farebbe un utente umano.

A questo si aggiunge un'integrazione profonda con il browser, grazie alla nuova estensione Codex per Chrome, che permette all'intelligenza artificiale di interagire con siti web e applicazioni web-based lavorando in background su più schede contemporaneamente, senza mai sottrarre il controllo del browser all'utente. Un altro pilastro di questa rivoluzione è la memoria personalizzata, una funzionalità che consente a Codex di apprendere e memorizzare preferenze, flussi di lavoro ricorrenti, tech stack e convenzioni specifiche, garantendo una continuità operativa che si adatta allo stile di lavoro individuale. In Europa e nel Regno Unito, per ragioni di privacy, questa funzione è disattivata di default, lasciando all'utente la totale libertà di scelta. A completare il quadro per gli utenti Pro troviamo Chronicle, uno strumento di ricerca avanzato che arricchisce la memoria di Codex sfruttando il contesto visivo recente dello schermo. Grazie a questa funzione, l'assistente è in grado di "comprendere" su cosa sta lavorando l'utente in un dato momento, eliminando la necessità di fornire continuamente nuovi dettagli o spiegazioni contestuali.

Il successo di questa trasformazione è già visibile nei dati di utilizzo, particolarmente incoraggianti nel Regno Unito, dove il numero di utenti attivi settimanali è cresciuto di oltre 9 volte dall'inizio dell'anno e le interazioni giornaliere hanno registrato un incremento di 15 volte nello stesso periodo. Un dato ancora più sorprendente è che quasi la metà delle richieste non riguarda più la programmazione, a conferma che Codex sta rapidamente diventando uno spazio per il lavoro reale a 360 gradi. Con oltre 5 milioni di utenti settimanali, una cifra sestuplicata dal lancio dell'applicazione desktop, l'agente di OpenAI si candida a diventare un punto di riferimento per chiunque desideri automatizzare task ripetitivi e ottimizzare la propria efficienza digitale, ridefinendo il concetto di collaborazione uomo-macchina.


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