Omada Network 6.2 introduce nuove funzioni per gestione remota, sicurezza e automazione delle reti enterprise. Debutta anche una nuova gamma di switch campus multi-gigabit.
Autore: Redazione ImpresaCity
Omada, il brand di TP-Link dedicato alle infrastrutture di rete per il mercato business, ha annunciato il rilascio della piattaforma Omada Network 6.2, insieme all’estensione della propria gamma di switch campus destinati ad ambienti enterprise distribuiti e infrastrutture ad alta capacità. L’aggiornamento interessa sia il piano software sia quello hardware, con l’obiettivo di rafforzare le funzionalità di gestione centralizzata delle reti e ampliare le possibilità operative per amministratori IT e managed service provider.
La nuova versione del controller Omada introduce una revisione dell’interfaccia di amministrazione e una serie di strumenti orientati alla semplificazione delle attività quotidiane di monitoraggio, configurazione e manutenzione delle reti aziendali. L’intervento riguarda soprattutto ambienti distribuiti, strutture multi-sito e reti campus, segmenti nei quali cresce la richiesta di gestione remota e automazione operativa. Secondo quanto indicato dall’azienda, la release 6.2 punta a consolidare il modello di gestione unificata già presente nella piattaforma Omada SDN, includendo ora anche gli switch della linea Campus tra i dispositivi amministrabili direttamente dal controller cloud.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’aggiornamento riguarda il troubleshooting remoto. Omada introduce infatti una funzione di Remote Access progettata per consentire agli amministratori di stabilire tunnel sicuri verso reti interne anche in presenza di configurazioni NAT. L’obiettivo è ridurre la necessità di interventi onsite e limitare il ricorso a desktop remoti tradizionali. In contesti enterprise distribuiti o gestiti da MSP, questo approccio può contribuire a velocizzare le attività di assistenza tecnica e ridurre i tempi di intervento operativo.
La piattaforma integra inoltre nuove funzioni di Packet Capture direttamente dal controller centrale. Questa capacità permette di acquisire e analizzare il traffico di rete senza ricorrere a strumenti esterni dedicati, facilitando le attività di diagnostica e verifica delle anomalie. Sempre sul fronte operativo, Omada ha aggiornato il sistema di gestione del Captive Portal introducendo un editor grafico integrato pensato per semplificare la personalizzazione delle pagine di autenticazione guest. La funzione è rivolta in particolare a strutture hospitality, ambienti residenziali multi-unit e uffici condivisi, dove le reti guest rappresentano una componente frequente dell’infrastruttura.
La release 6.2 interviene anche sulla gestione delle VLAN. La nuova funzione VLAN Profiles consente di applicare configurazioni predefinite su larga scala mantenendo comunque la possibilità di effettuare modifiche specifiche sui singoli apparati. In ambienti enterprise complessi questo modello può contribuire a standardizzare le configurazioni e ridurre il tempo necessario per il deployment delle reti.
Sul versante wireless, Omada aggiorna il sistema di Radio Resource Management adottando un approccio più automatizzato nell’ottimizzazione delle risorse radio. Il controller analizza lo storico operativo della rete per adattare i piani RF a livello di sito, con l’obiettivo di limitare interferenze e congestioni. La piattaforma include anche dashboard dedicate al monitoraggio dell’ambiente radio, permettendo agli amministratori di osservare in modo più dettagliato l’andamento delle prestazioni Wi-Fi. Anche il comparto VPN è stato rivisto. La piattaforma separa ora in modo più chiaro le funzioni VPN Server, VPN Client e connessioni Site-to-Site, introducendo parametri preconfigurati e procedure di configurazione semplificate tramite QR Code per WireGuard. L’intervento riflette una tendenza ormai diffusa nel mercato networking, dove cresce la richiesta di connettività sicura tra sedi distribuite e accessi remoti semplificati.
Parallelamente all’aggiornamento software, Omada amplia il proprio portafoglio hardware con nuovi switch campus progettati per ambienti enterprise ad alta densità. La gamma introduce modelli Layer 3 con connettività multi-gigabit e uplink fino a 100 Gigabit Ethernet nei dispositivi di fascia più elevata destinati ai livelli Core e Aggregation delle infrastrutture di rete. I nuovi switch sono pensati per reti campus, backbone aziendali e infrastrutture mission-critical dove continuità operativa e disponibilità rappresentano requisiti prioritari. I modelli adottano alimentatori ridondanti hot-swap e sistemi di raffreddamento sostituibili a caldo, caratteristiche che consentono interventi manutentivi senza interrompere il funzionamento dell’apparato.
Tra i nuovi dispositivi presentati compare il modello S7500-32C, progettato per operare nel livello Core della rete aziendale e destinato alla gestione del traffico tra i diversi segmenti infrastrutturali. La famiglia include inoltre gli switch S7500-24Y4C e S7500-48Y8C, pensati per ambienti distribuiti e scenari ad alta densità di traffico grazie alla presenza di uplink fino a 100 Gbps.
Per il livello di aggregazione debuttano invece gli switch S7500-26XF6Y e S7500-48XF4C. Il primo integra connettività fino a 25 Gbps ed è orientato a infrastrutture dense che richiedono elevata capacità di gestione del traffico. Il secondo, dotato di 48 porte e uplink fino a 100 Gbps, è progettato per backbone ad alta capacità. Entrambi i dispositivi supportano stacking fisico, alimentazione ridondante e gestione centralizzata tramite Omada SDN.