Randstad Employer Brand Research: nel 2026 la retribuzione torna al primo posto nella scelta del posto di lavoro

Automobili Lamborghini conquista il titolo di azienda più attrattiva d'Italia. L'indagine Randstad evidenzia un divario crescente tra le offerte dei datori di lavoro e le aspettative concrete dei dipendenti.

Autore: Redazione ImpresaCity

L’andamento dell’inflazione e il progressivo aumento del carovita stanno modificando profondamente le priorità dei lavoratori italiani, determinando un'importante inversione di tendenza nelle dinamiche di selezione e fidelizzazione del personale. Dopo un intero decennio dominato dalla ricerca di elementi intangibili e flessibili, una retribuzione competitiva torna a essere il fattore principale nella scelta del datore di lavoro, indicata come priorità assoluta dal 59% degli intervistati. Questo dato economico supera per la prima volta elementi legati al benessere personale quali la presenza di un'atmosfera lavorativa piacevole e la ricerca di un buon equilibrio tra vita privata e professionale. La questione salariale si rivela un'arma a doppio taglio per il mercato nazionale, configurandosi contemporaneamente come la causa primaria di dimissioni per il 44% dei dipendenti, seguita a pari merito dalla mancanza di concrete opportunità di avanzamento di carriera e dal desiderio di migliorare la gestione del proprio tempo libero.

Sono questi alcuni risultati dell’Employer Brand Research 2026, l’indagine di Randstad che misura il livello di attrattività percepita delle aziende da parte dei potenziali dipendenti.

Il quadro macroeconomico evidenzia un vero e proprio paradosso strutturale in cui le aziende faticano a rispondere in modo mirato alle reali esigenze dei propri collaboratori. Le valutazioni espresse dai lavoratori nei confronti dei loro attuali datori di lavoro mostrano i punteggi più bassi proprio in corrispondenza delle variabili ritenute più critiche, ovvero i livelli salariali e i piani di crescita interni. Nonostante questo divario tra aspettative e realtà, il panorama italiano mostra una leggera tendenza verso la stabilità contrattuale, con una lieve diminuzione della percentuale di persone pronte a rassegnare le dimissioni rispetto all'anno precedente. Tuttavia, la propensione al cambiamento varia in modo netto in base all'anagrafe: oltre un quarto dei lavoratori appartenenti alla Generazione Z prevede di cambiare azienda entro i prossimi sei mesi, a fronte di una quota minima riscontrata tra la popolazione dei Baby Boomers.

In questo contesto altamente competitivo, i risultati della prestigiosa indagine internazionale Randstad Employer Brand Research hanno incoronato Automobili Lamborghini S.p.A. come il datore di lavoro ideale per gli italiani, capace di conquistare il gradimento di quasi l'ottanta percento dei potenziali dipendenti. Il monitoraggio, condotto in modo indipendente dall'Istituto Kantar su un campione rappresentativo della popolazione in età lavorativa, ha premiato altre eccellenze industriali nei rispettivi segmenti di mercato, tra cui spiccano Ferrero nei beni di largo consumo, il Gruppo Mondadori nel comparto media, l’IEO nella sanità e IBM nel settore informatico.

L'analisi settoriale rivela una sfida serrata e trasversale tra i diversi comparti per l'accaparramento dei migliori talenti sul mercato. L'industria aeronautica si posiziona in cima alle preferenze dei candidati, tallonata a brevissima distanza dall’Information and Communications Technology e dal settore dell'automotive. Le differenze percentuali tra le prime dieci categorie industriali del Paese risultano ormai estremamente assottigliate, a dimostrazione del fatto che la competizione per l'attrazione delle risorse strategiche non si gioca più soltanto tra aziende rivali del medesimo comparto, ma richiede una capacità di posizionamento complessiva capace di intercettare i bisogni economici e professionali concreti di una forza lavoro sempre più attenta alla sostenibilità materiale del proprio impiego.


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