Techstar propone una piattaforma di eXtended Reality adatta a molti casi d’uso, puntando su una dotazione tecnologica importante e su un lato anche consulenziale
Autore: f.p.
Techstar è una PMI innovativa nata nel 2021, basata ad Udine: una tech company che ha sviluppato una piattaforma proprietaria di eXtended Reality (XR) e che, più di recente, vi sta anche integrando componenti di intelligenza artificiale. La società è cresciuta nel tessuto imprenditoriale di Udine e del Friuli-Venezia Giulia, potendone sfruttare su alcuni punti di forza: “La Regione mette a disposizione diversi finanziamenti per aiutare concretamente il mondo delle startup – spiega ad esempio Luca Chiabrera, CEO di Techstar – e Udine ha un'ottima Università, che porta sul mercato del lavoro persone molto preparate. Infatti, nella zona sono nate e si sono sviluppate molte aziende attive nel mondo tech, anche grazie al volano di due-tre grandi imprese”.
La piattaforma XR sviluppata da Techstar – Meta Presence – è trasversale e si presta ad essere impiegata in diversi casi d’uso, che spaziano ad esempio dalla creazione e visualizzazione di gemelli virtuali (digital twin) al training immersivo, dalla gestione di esperienze immersive al supporto tecnico sul campo, sino al mondo IoT. Per molti versi, sono i classici ambiti di applicazione storici della realtà virtuale e aumentata, ma oggi possono contare su tecnologie e device decisamente più evoluti di qualche anno fa, ed anche sul contributo ulteriormente innovativo dell’intelligenza artificiale.
Partendo da questa base tecnologica piuttosto estesa, Techstar si sta concentrando in particolare su alcuni ambiti specifici. “Le potenzialità della piattaforma Meta Presence restano tutte – spiega Luca Griotti, COO di Techstar – ma ora la nostra strategia è applicarle soprattutto in quei settori dove riteniamo portino il maggior valore tangibile immediato, cioè nell’ambito Education in generale e in quello Service e Field Assistance, lato industriale”.
I due ambiti hanno diversi elementi in comune, come impostazione generale. In entrambi i casi la XR aiuta ad accedere in maniera semplice ad informazioni anche complesse – pensiamo alla documentazione tecnica che può dover consultare un operatore sul campo – oppure ad essere guidati mentre si svolgono determinate operazioni. Cambia semmai il “canale” attraverso cui si accede alle informazioni, che può spaziare dai visori wearable (inclusi gli smart glasses stile Ray-Ban Meta) alla creazione di vere e proprie aule virtuali immersive: avere una piattaforma che è in grado di supportarli tutti è, chiaramente, un buon punto di forza.
E poi c’è l'intelligenza artificiale, che permette di dare una marcia in più alle applicazioni di realtà estesa: “Noi consideriamo l'intelligenza artificiale come una tecnologia immersiva in più, che si affianca ad altre più collaudate; quindi, rientra assolutamente nella nostra direttrice principale di sviluppo”, spiega il COO Luca Griotti.
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