Istat, a febbraio lieve flessione dell'occupazione e risalita dei disoccupati

I dati provvisori indicano un calo mensile di 29mila occupati, mentre il tasso di disoccupazione sale al 5,3% nonostante il miglioramento tra i giovani.

Autore: Redazione ImpresaCity

I dati provvisori relativi a febbraio 2026 delineano un quadro di lieve contrazione per il mercato del lavoro italiano su base mensile. Il numero degli occupati ha registrato una diminuzione dello 0,1%, pari a una perdita di 29mila unità, portando il tasso di occupazione al 62,4%. Questa flessione ha colpito principalmente la componente maschile, i lavoratori dipendenti e la fascia d'età tra i 25 e i 49 anni. Al contrario, si osserva una tenuta positiva tra le donne, i lavoratori autonomi, i giovanissimi (15-24 anni) e gli over 50, categorie in cui l'occupazione risulta invece in crescita.

Parallelamente al calo degli occupati, si registra un aumento delle persone in cerca di lavoro, cresciute del 2,7% (+36mila unità) in un solo mese. Tale dinamica ha spinto il tasso di disoccupazione generale al 5,3%, con un incremento di 0,1 punti percentuali. In questo scenario, spicca tuttavia il dato in controtendenza del tasso di disoccupazione giovanile, che scende al 17,6% segnando un significativo calo di 1,0 punti. Per quanto riguarda gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, il dato rimane sostanzialmente stabile al 33,9%, frutto di una compensazione tra l'aumento registrato tra gli uomini e la diminuzione tra le donne.

Analizzando l'andamento nel medio periodo, il confronto del trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 con quello precedente mostra ancora un segno positivo, con una crescita degli occupati dello 0,1% (+20mila unità). Tuttavia, il confronto su base annua rispetto a febbraio 2025 rivela segnali di rallentamento: sebbene il numero totale di occupati sia superiore di 13mila unità, il tasso di occupazione risulta in calo di 0,2 punti rispetto a dodici mesi prima. Questo scostamento è dovuto alla crescita della popolazione inattiva, aumentata di 259mila unità nell'arco dell'ultimo anno.

In sintesi, il report di febbraio evidenzia un momento di stasi fisiologica dopo i trimestri precedenti. Se da un lato la disoccupazione è diminuita drasticamente rispetto a un anno fa (-14,1%, pari a 223mila persone in meno in cerca di lavoro), dall'altro preoccupa il contestuale travaso verso l'inattività, che cresce del 2,1% su base annua. Il mercato del lavoro del 2026 sembra dunque caratterizzato da una minore pressione di chi cerca attivamente impiego, ma anche da una partecipazione meno dinamica di alcune fasce della popolazione in età lavorativa.


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