Lo studio Global AI Report 2026 rivela che l’adozione dell’intelligenza artificiale spinge la crescita, con l’Europa in leggero vantaggio
Autore: Redazione ImpresaCity
NTT Data ha pubblicato una ricerca che racconta come le aziende “leader dell’AI” riescano a distinguersi dalla concorrenza grazie a strategia ed esecuzione. Frutto di un’indagine condotta su 2.567 senior executive in 35 Paesi e 15 settori, lo studio 2026 Global AI Report: A playbook for AI leaders rivela che solo il 15% delle aziende partecipanti è stato classificato come “leader dell’AI”, ovvero imprese con strategie chiare, modelli operativi maturi ed esecuzione focalizzata.
Le aziende "leader dell'AI" registrano una crescita dei ricavi e margini di profitto significativamente superiori rispetto alle altre realtà: infatti, secondo la ricerca, il 15% delle aziende “top performer” ha una probabilità 2,5 volte (2,9 in Europa) maggiore di registrare una crescita dei ricavi superiore al 10% e oltre tre volte maggiore di raggiungere margini di profitto pari o superiori al 15%.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la Strategia, leader considerano l’AI un motore centrale di crescita e modellano di conseguenza la propria strategia, con: Allineamento strategico e velocità: i leader dell’AI vincono allineando strettamente l’AI alla strategia di business e trasformando focus e rapidità in risultati finanziari straordinari; Approccio end-to-end focalizzato: i top performer si concentrano su ambiti ad alto valore, in grado di generare un ritorno economico superiore alla media e riprogettano i flussi di lavoro in modo completo, dall’inizio alla fine; Effetto volano: questi pionieri attivano un ciclo virtuoso in cui gli investimenti iniziali producono i primi successi, che alimentano nuovi reinvestimenti per sostenere un’ulteriore crescita; e infine Reinvenzione del core/Core reinvention: i leader della crescita ricostruiscono le applicazioni core integrando l’AI fin dalle fondamenta, invece di limitarsi a integrazioni superficiali.
Per quanto invece riguarda l’’Esecuzione, i leader dell’AI si distinguono grazie a basi tecnologiche solide, persone valorizzate, adozione strutturata, governance efficace e partner altamente qualificati, con: Sicurezza su scala: costruiscono stack scalabili e sicuri, localizzano o riposizionano le infrastrutture per soluzioni di AI privata e sovrana e investono per eliminare i colli di bottiglia dell’infrastruttura; AI expert-first: utilizzano l’AI per amplificare l’impatto dei professionisti più esperti e altamente qualificati, anziché sostituirli; Cambiamento che dura nel tempo: affrontano l’adozione come un vero programma di trasformazione aziendale e adottano un change management costruttivo per ridurre le resistenze; Governance per la scalabilità: centralizzano la governance dell’AI, formalizzano una supervisione a livello enterprise e affidano a Chief AI Officer (CAIO) dedicati la gestione del rischio e l’allineamento dell’innovazione; e infine Crescita trainata dai partner: fanno leva su collaborazioni strategiche esterne e sono aperti a modelli di condivisione dei risultati basati sugli outcome, in grado di accelerare la creazione di valore dell’AI.
“Una volta allineate le strategie di AI e di business, la mossa più efficace è scegliere uno o due ambiti in grado di generare un valore straordinario e ridisegnarli end-to-end con l’AI. Sostenere questo approccio mirato e end-to-end con una governance solida, infrastrutture moderne e partner di fiducia è il modo in cui oggi i leader dell’AI stanno trasformando i progetti pilota in profitti e conquistando un vantaggio reale sul mercato”, commenta Abhijit Dubey, CEO e CAIO di NTT Data..
“La responsabilità dell’AI oggi appartiene ai consigli di amministrazione e richiede un’agenda che coinvolga l’intera organizzazione. La nostra ricerca dimostra che un ristretto gruppo di leader sta già utilizzando l’AI per differenziarsi, crescere e reinventare il modo in cui persone e macchine creano valore insieme”, conclude Yutaka Sasaki, Presidente e CEO di NTT Data Group.