NetApp, più data services per l’era dell’AI

Alla tappa italiana dell’evento Insight Xtra, tenutosi a fine gennaio, focus sulla piattaforma dati unificata e sempre più AI-ready anche grazie a nuovi servizi oltre lo storage classico

Autore: Edoardo Bellocchi

Tappa italiana fine gennaio per NetApp Insight Xtra, che ha riunito a Milano clienti, partner ed esperti per discutere le principali tendenze che stanno ridefinendo il modo in cui le aziende raccolgono, gestiscono e sfruttano i dati nell'era dell'intelligenza artificiale. Particolarmente ricco il menu della giornata che ha visto susseguirsi visioni strategiche, casi concreti e prospettive sull’evoluzione delle infrastrutture dati, con un focus sull'innovazione AI, la modernizzazione dell'infrastruttura dati, la cyber resilienza e la trasformazione cloud. Di rilievo anche un panel dedicato alle esperienze dei clienti, che hanno condiviso casi d’uso concreti e best practice, evidenziando come una gestione intelligente dei dati rappresenti oggi un elemento chiave per accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività.

Dat pronti per l’AI

Grande spazio è stato dato anche agli approfondimenti tecnologici, introdotti dall’intervento di Syam Nair, EVP e Chief Product Officer di NetApp, che ha illustrato come le piattaforme dati stiano superando il tradizionale concetto di storage per diventare un vero abilitatore di innovazione. In un contesto in cui i volumi di dati crescono rapidamente e l’adozione dell’AI accelera, la capacità di gestire dati unificati, governati e protetti emerge come un fattore insostituibile di successo.

Syam Nair ha anche richiamato gli annunci dell’evento Insight 2025 tenutosi la scorsa estate a Las Vegas, dai quali emerge sempre più la volontà di andare oltre al classico ambito storage proprio per soddisfare al meglio le nuove esigenze dettate dall’AI, con una piattaforma dati unificata e “AI-ready”. In sostanza, partendo dalle difficoltà che oggi hanno le aziende nel trasformare grandi volumi di dati, soprattutto non strutturati, in valore reale per l’intelligenza artificiale, Syam Nair ha evidenziato nel suo keynote come molte iniziative AI falliscano per infrastrutture dati non adeguate. È anche per questo che NetApp intende ridurre complessità e costi attraverso una piattaforma ibrida e cloud-agnostica che integra nativamente sicurezza, protezione, governance, sovranità del dato e gestione dei metadati.


Sicurezza in primo piano

È qui che si innesta il concetto di dati “AI ready”, ovvero “dati già classificati, governati e comprensibili nel momento stesso in cui vengono creati”, ha spiegato Syam Nair nel corso di una chiacchierata durante Insight Xtra, sottolineando che “tradizionalmente, le aziende devono costruire lunghe pipeline di armonizzazione, deduplicazione e modellazione prima di poter usare i dati. Con un motore di metadati integrato nella piattaforma, questi passaggi avvengono in tempo reale, direttamente dove i dati nascono, per fare in modo ce i dati possano essere utilizzati subito per l’AI e per gli agenti intelligenti, senza duplicazioni o spostamenti inutili”.

In questo percorso, un ruolo fondamentale rimane quello di sicurezza, protezione e governance dei dati, che “devono essere integrate nativamente nella piattaforma”, ha sottolineato Syam Nair, spiegando che spesso questi aspetti vengono affrontati a valle, creando complessità e costi aggiuntivi, mentre in NetApp l’obiettivo è quello di incorporare modelli di sicurezza come lo zero trust direttamente dove i dati risiedono, facendo sì che policy e protezione viaggino insieme ai dati, ovunque essi si trovino. 

Un percorso chiaro

Ma la chiacchierata con il nuovo Chief Product Officer è servita a inquadrare ancora più da vicino il nuovo corso di NetApp partendo anche dal suo ruolo: in azienda da meno di un anno dopo esperienze di livello in vendor come Salesforce o Microsoft, Syam Nair ha infatti tenuto a raccontare il suo background: “se guardate al mio percorso professionale, io non vengo dal mondo dello storage, ma da quello delle piattaforme dati e dell’intelligenza artificiale. Questo è ciò di cui mi sono occupato in Salesforce: per esempio, ho contribuito a costruire quello che loro chiamano ‘data cloud’ e che oggi costituisce la base per gli agenti. E anche se ho un background pure nella cybersecurity, sono, in sostanza, una persona che viene dal mondo dei database. Quando George [Kurian, il numero uno di NetApp] mi ha assunto è stato chiaro nel dirmi ‘abbiamo già i migliori specialisti di storage al mondo, sappiamo come farlo. Ma ora vogliamo elevarlo e portarlo al livello successivo’. Ed è esattamente su questo che mi sto concentrando, in un percorso che è appena iniziato ma che è decisamente sulla strada giusta”.


Annunci di rilievo

Vanno proprio in questa direzione gli annunci relativi ai data services, come NetApp AFX, una piattaforma componibile e scalabile per l'AI, e NetApp AI Data Engine, AIDE, progettato per ottimizzare le pipeline di dati per i workload AI. Ma vi sono anche un potenziamento dell’offerta di cyber resilience con nuove funzionalità di rilevamento e ripristino basate su AI, e un rafforzamento dell'alleanza con Google Cloud.

In particolare, AFX è un sistema disaggregato di storage all-flash di livello enterprise basato su OnTap e progettato per i workload AI più impegnativi, che spicca proprio per la disaggregazione dell’architettura hardware, che separa fisicamente l'elaborazione dello storage da quello dei dati back-end, con prestazioni fino a 128 nodi computazionali e oltre un exabyte di capacità. Per quanto invece riguarda AI Data Engine, AIDE, si tratta di un motore separato di data services basati su AI, pensato per ottimizzare la pipeline di dati relativi all’intelligenza artificiale: basato su Nvidia Accelerated Computing e sul software Nvidia AI Enterprise, prevede ricerca semantica, vettorizzazione dei dati e data guardrail, e permette di accelerare le pipeline di dati AI comprimendo più fasi di preparazione e gestione dei dati.

Di rilievo infine anche il servizio NetApp Ransomware Resilience, con rilevamento attivo AI-based di attacchi ransomware e di tentativi di esfiltrazione dati direttamente nello storage, oltre a prevedere ambienti separati nei quali ripristinare i sistemi in caso di attacco, e il rafforzamento della partnership con Google Cloud che porta nuove funzionalità di archiviazione a blocchi in Google Cloud NetApp Volumes, l’ampliamento della piattaforma di gestione BlueXP, ora chiamata NetApp Console, e l’arrivo di NetApp Shift Toolkit, un nuovo tool gratuito per migrare macchine virtuali da VMware verso piattaforme alternative.

In sintesi, capitalizzando su trent’anni di esperienza nello storage tradizionale, NetApp sta investendo sempre di più in data services, cloud e data protection, puntando a essere “la piattaforma dati di riferimento per ambienti AI-driven, in grado di garantire sicurezza, portabilità e governance, consentendo ai team IT di concentrarsi sull’abilitazione dei servizi di business e dell’AI, invece che sulla gestione della complessità infrastrutturale”, ha concluso Syam Nair.


Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.