Inoltre, più di un utente su due fatica a distinguere le truffe generate dall’AI, esponendosi al rischio di esserne colpito.”
Autore: Redazione ImpresaCity
In occasione del Data Privacy Day, che si celebra oggi 28 gennaio, la società di cybersecurity NordVPN ha diffuso nuove informazioni sui rischi per la privacy legati all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale nella routine lavorativa quotidiana degli italiani.
Secondo i dati delNational Privacy Test (NPT) 2025, il 93% degli italiani non comprende quali aspetti della privacy debbano essere presi in considerazione quando utilizza strumenti di intelligenza artificiale sul lavoro. Milioni di lavoratori si affidano ad assistenti AI come ChatGPT, Copilot e altri strumenti generativi per aumentare la produttività, ma rischiano così di esporre inconsapevolmente dati sensibili, sia personali che aziendali.
Mentre gli italiani faticano a proteggere i propri dati usando strumenti di intelligenza artificiale, diventano sempre più spesso il bersaglio di attacchi che sfruttano la stessa tecnologia. Ciò che aumenta la produttività in ufficio viene impiegato dai cybercriminali per orchestrare truffe sempre più credibili e sofisticate
Secondo il National Privacy Test, più della metà degli italiani (59%) non riesce a riconoscere le truffe più comuni generate dall’AI, come deepfake e clonazione vocale. Con l’evoluzione dell’AI, la clonazione non si ferma più alla voce: oggi può generare video completi con movimenti realistici di personaggi digitali che sembrano persone reali. Questo rende le truffe sempre più difficili da individuare.
Le conseguenze per i singoli utenti sono già serie. Secondo una precedente ricercadi NordVPN, una persona su tre a livello globale ha subito truffe online negli ultimi due anni. Quasi la metà (49%) di coloro che sono stati truffati ha dichiarato di aver perso denaro e, per il 20% di loro, le perdite sono state superiori a 100 dollari.
Gli esperti prevedono che la minaccia continuerà a crescere e che gli attacchi basati sull'intelligenza artificiale saranno tra i principalirischi per la sicurezza informatica nel 2026, con i criminali informatici che utilizzeranno metodi sempre più sofisticati per sfruttare le vulnerabilità.