OpenAI e Booking.com lanciano lo SME AI Accelerator, un programma di formazione pratica pensato per le piccole-medie imprese
Autore: Redazione ImpresaCity
Se l'adozione dell'AI nelle aziende cresce troppo lentamente, anche chi offre servizi e tecnologie di Intelligenza Artificiale vede il suo business, e soprattutto i suoi utili, svilupparsi troppo lentamente. Ecco perché una delle aziende simbolo della GenAI - OpenAI - ha deciso di ampliare le sue iniziative di "evangelism" con un programma specifico destinato a una fascia di clientela molto appetibile: le piccole e medie imprese europee.
Nasce con questa logica lo SME AI Accelerator, un programma di formazione pratica gratuita focalizzata sulle applicazioni pratiche dell'AI che viene attivato in sei nazioni europee (Francia, Germania, Italia, Polonia, Irlanda e Regno Unito) e che intende raggiungere, nel prossimo anno, oltre 20 mila PMI. OpenAI (e Booking.com, partner dell'iniziativa) indicano che il programma è aperto a piccoli imprenditori di tutti i settori, indipendentemente dalla loro formazione tecnica, e "si concentra sull'uso di strumenti di AI per migliorare produttività, efficienza e competitività".
Lo SME AI Accelerator prevede una combinazione di workshop in presenza e sessioni di formazione virtuale ospitate sulla preesistente piattaforma di training OpenAI Academy. L'idea di fondo è che attraverso l'iniziativa le PMI possano fare upskilling del personale e acquisire sia informazioni pratiche sull'adozione dell'AI, sia un supporto personalizzato.
Lo scopo dell'iniziativa è ovviamente "sbloccare" la propensione delle PMI europee all'Intelligenza Artificiale e il relativo mercato. OpenAI mette in evidenza i dati Eurostat secondo cui nel 2025 l'adozione dell'AI tra le piccole imprese si è attestata al 17%, rispetto al 55% delle grandi imprese. Lo SME AI Accelerator nasce per colmare questo gap, e anche la "crescente disconnessione tra ciò che i sistemi di AI di frontiera possono fare e quanto ampiamente vengano utilizzati nella pratica".
Ora che lo SME AI Accelerator è stato lanciato, manca solo sapere quali organizzazioni locali lo gestiranno in modo specifico nei singoli Paesi coinvolti. Una informazione che OpenAI e Booking.com affermano di voler comunicare nei prossimi mesi, insieme alle date e ai luoghi degli eventi pianificati in presenza.