Il mondo del lavoro nel 2026 secondo IWG

Dall'AI come copilota alla crescita delle "città dei 15 minuti", tecnologia, talento e fiducia ridefiniranno il posto di lavoro su scala internazionale

Autore: Redazione ImpresaCity

In qualità di osservatore privilegiato sul mondo del lavoro, forte di una presenza capillare in oltre 120 Paesi, International Workplace Group (IWG) ha individuato dieci fenomeni globali che, ritiene, plasmeranno il mondo del lavoro nel 2026. L'elemento comune è un maggior focus sulle risorse umane: nel 2026, le aziende intensificheranno attenzione e investimenti sulle proprie persone, che sono il patrimonio più prezioso.

L'AI come copilota sul lavoro - Nel 2026, i team ibridi integreranno sempre più regolarmente i "co-piloti" di IA nelle loro operazioni quotidiane. Questi sistemi ridurranno in modo significativo la necessità di svolgere attività a basso valore aggiunto, liberando tempo per il lavoro creativo e il problem-solving. Una ricerca di IWG rivela che il 62% dei dipendenti della Gen Z sta già formando i colleghi più anziani su come utilizzare l'IA, con il 77% dei direttori che conferma un aumento della produttività.

Il Return-to-Several-Offices - Anziché optare per policy di lavoro ibrido approssimative, aziende di tutte le dimensioni stanno adottando modelli più strutturati e multi-sede. Molte grandi aziende, per esempio, stanno autorizzando i loro team a lavorare da una rete di sedi di coworking o spazi di lavoro flessibili. Più che di un "Ritorno in ufficio", si tratterà di un "Ritorno in più uffici", più vicini a casa.

Micro-certificazioni per la crescita professionale - Nel nuovo scenario del lavoro, la competenza assume un ruolo centrale e diventa la vera “moneta di scambio” per la crescita professionale. I lavoratori ibridi arricchiranno le proprie competenze attraverso "micro-certificazioni": attestati agili e focalizzati su abilità specifiche. I datori di lavoro supporteranno questa tendenza finanziando piattaforme di apprendimento on-demand.

Invertire il "Quiet Cracking" - A differenza del "quiet quitting", il "quiet cracking" interessa  dipendenti che, pur performando, si sentono mentalmente ed emotivamente distaccati, con conseguente burnout. Poiché il 57% dei lavoratori si disimpegna quando si sente sottovalutato, le aziende porranno maggiore enfasi sul benessere, anche utilizzando nuovi strumenti "well-tech" come dispositivi per il monitoraggio dello stress e promemoria di salute mentale basati su IA.

La Fractional C-Suite - Per affrontare l'incertezza economica, si sta affermando a livello internazionale un modello di leadership più agile: sempre più aziende si rivolgono a figure dirigenziali "frazionate", optando per talenti a livello C-suite part-time o a contratto che apportano competenze mirate ottimizzando i costi di un'assunzione a tempo pieno.

La costruzione delle 15-minute city - Il concetto di "città dei 15 minuti", dove tutto è accessibile a piedi o in bicicletta, entra in una nuova fase. Oltre alla riqualificazione di quartieri esistenti, si assisterà alla costruzione di nuove comunità da zero, come The Ellinikon ad Atene. Il lavoro ibrido rende questi ecosistemi vitali, permettendo ai professionisti di vivere e lavorare a livello locale e alle aziende di decentralizzare la loro presenza per essere più vicine a dove vivono le persone.

Il Local Loyalty Effect - Il lavoro ibrido favorirà una rinnovata connessione con le comunità locali. Le aziende potrebbero incoraggiare i dipendenti a integrare volontariato, partnership locali o condivisione di competenze nella loro settimana lavorativa, rafforzando i brand dei datori di lavoro e sostenendo al contempo l'impegno civico nelle comunità in cui i dipendenti vivono e lavorano.

L'ufficio si ispira all'hospitality - Il posto di lavoro tenderà sempre di più a somigliare a un “boutique hotel”, con servizi in stile concierge e design sensoriale. La partnership globale della stessa IWG con YOO è un esempio di questa tendenza.

La crescente domanda di Day Office - Gli uffici a giornata (Day Office) diventeranno una componente chiave del panorama lavorativo, fornendo uno spazio professionale "on-demand" quando e dove necessario. Queste opzioni eliminano la necessità di impegni a lungo termine, offrendo al contempo tutti i servizi di un ufficio tradizionale.

Cosa vuole la Gen Z - La Generazione Z sta entrando nel mercato del lavoro con aspettative chiare che vanno oltre la retribuzione: benessere, flessibilità e un lavoro in linea con i propri valori. Con una popolazione globale che invecchia, un aumento dei pensionamenti e un crescente divario di talenti, è fondamentale che i leader aziendali comprendano e reagiscano a queste priorità in evoluzione per rimanere competitivi.


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