Confcommercio: ripartenza consumi solo con riduzione tasse
Per ora solo le imprese di grandi dimensioni beneficiano di una leggera ripresa della domanda.
Autore: Redazione ImpresaCity
"I modesti segnali di miglioramento che si avvertono sul versante produttivo non hanno ancora prodotto effetti tangibili sulla domanda per consumi. Al netto della componente inflazionistica, infatti, la tendenza della domanda relativa ai beni è ancora in ridimensionamento con un calo dello 0,2% rispetto ad ottobre e -3,4% nella media dei primi 11 mesi del 2013". Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi dall'Istat, secondo cui a novembre le vendite al dettaglio hanno segnato una variazione congiunturale nulla. Nella media del trimestre settembre-novembre 2013 l'indice registra una flessione dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Al momento, solo le imprese di più grande dimensione sembrano beneficiare dell'attenuarsi della crisi della domanda che, tra la fine del 2010 e il terzo trimestre del 2013, ha portato ad una contrazione dei volumi di beni e servizi acquistati dalle famiglie del 7,8%. "E', dunque, evidente – conclude Confcommercio - che per sostenere e rivitalizzare la fiducia delle famiglie, ancora in calo a dicembre 2013, occorre un progetto concreto e realizzabile di riduzione del carico fiscale il cui attuale livello è incompatibile con qualsiasi prospettiva di ripresa".
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