Hitachi Vantara: per 3 aziende italiane su 4 l'infrastruttura dati non basta per le sfide di sicurezza e sostenibilità

Un'indagine rileva la crescita del cloud ibrido, mentre ci si aspetta che le esigenze di archiviazione dei dati raddoppieranno entro il 2025

Autore: Redazione ImpresaCity

Il 57% delle aziende italiane afferma di essere sopraffatto dalla quantità di dati da gestire e il 74% teme che l'infrastruttura attuale non sia in grado di adattarsi e crescere per soddisfare le richieste future. Sono alcuni dei dati che emergono da una ricerca realizzata da Hitachi Vantara.

Il report “Modern Data Infrastructure Dynamics”, che ha coinvolto circa 1300 manager IT di numerosi Paesi tra cui il nostro, rileva inoltre che la maggior parte delle grandi aziende in Italia prevede che il proprio fabbisogno di dati raddoppierà nei prossimi due anni, contribuendo a far crescere i timori relativi alla gestione di una rapida crescita, destinata a complicare ulteriormente gli sforzi in materia di sicurezza, efficacia e sostenibilità.

Tra i principali aspetti emersi dal campione di imprese italiane, si segnala in primo luogo che le aziende interpellate concordano nel dire che i dati sono la risorsa più preziosa, ma sono sempre più preoccupate per la sicurezza e la resilienza della loro infrastruttura: quasi un terzo teme di non riuscire a rilevare una violazione dei dati in tempo utile per proteggerli.

Inoltre, il 74% degli intervistati è preoccupato che l'infrastruttura dei dati della propria organizzazione non sia sufficientemente resiliente per recuperare tutti i dati da attacchi ransomware, mentre il 14% ha ammesso che i dati importanti non hanno un backup, e il 20% ha avuto problemi con l’accesso ai dati per guasti allo storage.

Non solo: il 56% dei responsabili IT misura attualmente il consumo energetico del proprio data center; tuttavia, il 35% ha ammesso che la propria infrastruttura dati consuma troppa energia e quasi la metà (48%) ha ammesso che le proprie politiche di sostenibilità non affrontano l'impatto dell'archiviazione dei dati inutilizzati.

Lo studio ha fatto luce anche sul futuro dello storage dati, un futuro nel quale il modello di hybrid cloud, che sfrutta un mix di cloud pubblico/privato, co-location e on-premise, continuerà a essere protagonista. Dalla ricerca emerge che le aziende italiane scelgono di archiviare i dati in un hybrid cloud già consolidato, con percentuali di carichi di lavoro dei data center distribuite in modo quasi uniforme tra cloud pubblico (25%), cloud privato (27%), on-premise (20%) e servizi co-locati/gestiti (24%). Interessante notare che per i prossimi due anni si prevede che le percentuali rimarranno sostanzialmente invariate.

Tra i leader italiani intervistati, il 37% ha dichiarato di aver bisogno di maggiore aiuto per migliorare la cybersecurity e 2 su 3 (66%) desiderano che i fornitori di soluzioni per l'infrastruttura dati utilizzino la loro esperienza per contribuire attivamente all'ambiente. Il report sottolinea l'importanza di implementare una strategia per diventare un'azienda data-driven, prendendo in considerazione la modernizzazione dell'infrastruttura, la responsabilizzazione degli utenti è, e infine la limitazione degli sprechi, dando priorità alle iniziative di pulizia dei dati e di snellimento delle operazioni migliorando l'efficienza complessiva.

"Parte del problema per molte aziende è che stanno immagazzinando dati senza una strategia adeguata o senza strumenti per l'infrastruttura dati. La nostra indagine dimostra che la maggior parte delle aziende (71%) ha dichiarato di archiviare ogni dato, per ogni evenienza, e ben più della metà dei dati è 'oscura', o mai utilizzata. Per garantire la modernizzazione dell'infrastruttura, le aziende dovrebbero prendere in considerazione piattaforme all'avanguardia che offrano maggiore velocità, affidabilità e protezione, riducendo al tempo stesso i requisiti di spazio ed energia. Dando priorità a queste aree critiche, le aziende possono sbloccare preziose informazioni dai loro dati, promuovendo al contempo la sostenibilità e ottenendo un significativo vantaggio competitivo", commenta Bharti Patel, Senior Vice President, Product Engineering di Hitachi Vantara.


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