Reply: il cloud moltiplica il valore nei servizi finanziari

Uno studio mostra come l’adozione del cloud apporti significativi vantaggi nel settore Finance, anche se non mancano le sfide, tra le quali spicca quella della sicurezza

Autore: Redazione ImpresaCity

Che il cloud rappresenti il futuro anche per i servizi finanziari non è di per sé una novità, ma una ricerca realizzata da Reply e Imperial College Business School è oggi in grado di fornire una dettagliata sintesi su quanto la nuvola stia trasformando questo settore. Lo studio “Cloud in Financial Services”, che ha coinvolto più di 300 rappresentati di istituzioni finanziarie nel Regno Unito e nell’Unione Europea, ha infatti preso in esame le sfide strategiche e organizzative, affrontando gli aspetti che più interessano i C-level, come produttività, compliance e costi, mettendo in evidenza i pro e i contro dell’adozione del cloud. 

Nel dettaglio, alla richiesta di evidenziare i tre principali vantaggi del cloud gli intervistati hanno identificato: scalabilità on-demand (60%), possibilità di accelerare l'implementazione di nuove funzionalità (51%) e capacità di innovare (44%), tutti aspetti abilitanti una visione a lungo termine. Tra altri benefici da tenere in considerazione, il 29% degli intervistati evidenzia anche l’aumento di efficienza operativa e una maggiore cyber resilience. 

Oltre ai benefici, tuttavia, gli istituti finanziari devono affrontare anche una serie di sfide quando si spostano verso il cloud. Nel selezionare le tre sfide principali gli intervistati hanno individuato le questioni normative e di compliance (74%), la mancanza di competenze sul cloud o la preparazione culturale all'interno della comunità degli stakeholder (59%) e la dipendenza dai fornitori di servizi cloud di terze parti (47%). Anche la necessità di bilanciare il rischio di una (eccessiva) dipendenza dai fornitori di terze parti è stato evidenziato tra i punti di attenzione da parte di molte istituzioni finanziarie. Non sorprende invece che la mancanza di fornitori competenti e la definizione di business case sostenibili siano state segnalate come le sfide meno rilevanti. 

La cyber security è probabilmente l’aspetto per il quale il report ha evidenziato il paradosso più sorprendente. Una grande percentuale di intervistati ha notato che il cloud ha migliorato significativamente le proprie prestazioni di sicurezza rispetto ai sistemi gestiti tradizionalmente on premise. Allo stesso tempo però molti intervistati hanno sottolineato come i problemi di sicurezza siano tra i temi più impegnativi da affrontare nella transizione al cloud

Questo report dimostra che la velocità e l'impatto dell'adozione del cloud dipendono fortemente dalla presenza delle persone giuste, dall'esistenza della giusta cultura e dalla prontezza dei leader. Avere a disposizione la tecnologia migliore senza avere le persone adeguate, la cultura e la leadership non produrrà quell’impatto aziendale e quel ritorno sugli investimenti che è possibile ottenere da una transizione al cloud ben gestita”, commenta Freddy Gielen, Executive Partner di Reply

Non a caso, evidenzia una nota, l’insight probabilmente più significativo emerso dall'indagine è che l'esperienza conta: maggiore è l’esperienza che gli intervistati hanno con il cloud più sono in grado di riconoscere come un'implementazione cloud ben eseguita conduca a effettivi miglioramenti nel business. In questo senso, il report, attingendo all’esperienza di oltre 5.000 progetti cloud condotti da Reply – di cui più di 1.000 nei servizi finanziari – fornisce spunti e indicazioni concrete utili a impostare un percorso di adozione del cloud di successo.

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