R.E TE. Imprese Italia: Gli immobili strumentali devono essere esentati dall’Imu
R.E TE. Imprese Italia: "Nel frattempo, vanno rese deducibili le somme già pagate".
Autore: Redazione ImpresaCity
"Non avere escluso dall’Imu capannoni, laboratori, negozi e alberghi, per quest’anno ancora equiparati alle abitazioni di lusso, è un grosso errore che, nella situazione attuale, rende le imprese più vulnerabili. Pagheranno, infatti, oltre 9 miliardi con il rischio di superare il non invidiabile traguardo del 68% di imposizione sulle imprese". Lo ha affermato Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Cna, intervenuto a nome di R.E TE. Imprese Italia all’audizione sulla Conversione in legge del Dl 102/13, tenuta di fronte alle Commissioni riunite 5a e 6a della Camera. R.E TE. Imprese Italia ha affermato che ritiene inaccettabile che si continui a tassare in maniera così pesante gli immobili strumentali e ne chiede quindi l’esenzione dall’Imu. Nel frattempo, chiede di assicurare la deducibilità dell’Imu pagata dalle imprese. Dà atto al governo, però, di aver mantenuto l’impegno di abolire l’Imu sugli immobili invenduti. "Anche le modalità per rifinanziare gli ammortizzatori in deroga – ha continuato Silvestrini - appaiono non condivisibili. Ancora una volta sono le imprese, attraverso il prelievo delle risorse destinate alla decontribuzione del costo del lavoro, a sostenere una prestazione che dovrebbe gravare sulla fiscalità generale".
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