Dell Technologies World, benvenuti nel futuro digitale

Durante la kermesse virtuale Michael Dell e i top manager aziendali ribadiscono strategia e vision, innestando il tutto nel periodo storico in atto. Sei traiettorie tecnologiche innovative da assecondare e abilitare in un disegno hybrid/multicloud. Il modello 'as a service' permea sempre più l'offerta aziendale, oggetto di numerosi nuovi lanci, tra cui spicca il progetto Apex. La Digital Transformation è anche Human Transformation

Autore: Barbara Torresani

Welcome to the Digital Future! Mai come oggi il digitale è così concreto. Da anni nel settore si parla di Trasformazione Digitale, ma solo oggi tutto ciò è qui, ora.
Lo rimarca dal palco virtuale del recente evento mondiale del Dell Technologies World 2020 (qui i temi principali dell'edizione 2019) il suo timoniere Michael Dell, Ceo e Chairman, alla platea digitale connessa per seguire le direzioni tracciate dal vendor, nelle oltre 80 breakout session in agenda.
“In 10 mesi il mondo è cambiato in modo profondo a causa della pandemia. Ci siamo scontrati con una realtà difficile e improvvisi fenomeni critici mai visti fino ad ora. La vita personale e professionale di ciascuno ne è stata toccata. Per contro, abbiamo imparato ad apprezzare alcuni aspetti qualitativi un po’persi di vista, la natura si è ripresa i suoi spazi. Fenomeni diffusi e globali: una Global Economy in cui i business sono sempre più condivisi, dove la resilienza e la passione messa da tutti hanno fatto la differenza, in cui il valore della tecnologia è emerso in tutta la sua strategicità, commenta Michael Dell. 
Michael Dell, Ceo di Dell Technologies 
Mai come oggi infatti la tecnologia è stata così centrale: la Digital Transformation accelera e le aziende che innovano hanno la meglio e guadagnano un vantaggio competitivo su chi resta a guardare. D’altronde gli acceleratori tecnologici non mancano: cloud, 5G, AI, … Un mondo fisico che si digitalizza diventando intelligente e connesso, alimentato dai dati in forte esplosione.
Innovare è requisito per continuare a stare sul mercato: “L’innovazione è alla base della 4a rivoluzione industriale e va fatta insieme, con partner e clienti. In questo modo non ci sono limiti per re-immaginare il mondo in modo più umano, inclusivo e sostenibile”, rimarca Dell.

L’era dei dati è qui
Le aziende che hanno compreso l’importanza della ‘digitalizzazione’ devono accelerarla: “Il 5G è la Digital Fabric del cloud fino al mobile edge”, dice Michael Dell. Lo sa bene Verizon, che connette le aziende e le prepara all’era del 5G. Ad aprile 2019 ha lanciato per prima una rete 5G diffusa. E lo ha fatto avendo al fianco Dell Technologies, come spiega dal palco il suo Ceo Tami Erwin.
L’innovazione è una sfida che piace a Dell Technologies,
da sempre lo fa di mestiere; negli ultimi 6 mesi ha rilasciato nuove release lungo la sua intera offerta – cloud, data center, storage, client e servizi. E negli ultimi anni ha lavorato molto sul concetto di rendere tutto ‘as a service’; e oggi si può dire che tutti i prodotti e le soluzioni aziendali lo sono e confluiscono nel progetto Apex, che permette di ‘consumare’ soluzioni IT dove e come si preferisce as a service e in cloud, pagandole per l’utilizzo, a subsctiption. In questo disegno si colloca anche la nuova Dell Cloud Console, un modello consistente lungo tutta l’infrastruttura IT.
“Vogliamo essere il partner di fiducia per la Digital Era grazie a un’offerta di soluzioni intelligenti, automatizzate e integrate. E nessuno è meglio di noi, eccelliamo in molti ambiti – Nas, open San, storage software, storage all fhash, appliance backup, server x86, workstation, monitor, sistemi convergenti e iperconvergenti, infrastrutture cloud,…    - e lo facciamo insieme a partner e clienti”, dice Dell.  

Scenari tecnologici
Tocca a Jeff Clark, Coo e Vice Chairman declinare i contenuti tecnologici. “Navighiamo in un 2020 incerto e difficile e la tecnologia non è mai stata così importante e di impatto. Molti trend tecnologici emergenti sono accelerati e incrementano l’adozione delle tecnologie per dare forma alla prossima decade: il risultato? Il futuro è adesso: è distribuito – remote working e scuola a distanza ne sono un esempio, densamente connesso e trasformato digitalmente – abilitato dal computing distribuito e dagli analytics che danno informazioni in tempo reale all’edge, il nuovo centro di gravità”.
 Jeff Clark, Coo e Vice Chairman, Dell Technologies
Per chi opera nell’IT il futuro è da una parte stimolante e dall’altra molto preoccupante: occorre appunto abilitare la forza lavoro, mantenere la business continuity e adattarsi alle nuove necessità di business.
I prossimi tre anni saranno caratterizzati dall’affermarsi ancora più spinta della connettività 5G su ampia scala, da insight guidati dai dati, automazione ed embedded intelligence, e tutto diventerà smart – città, industrie, ospedali e scuole. Tutto ciò trasforma la società - education, sanità, business. E il ruolo dell’IT diventa sempre più critico e strategico. Qualche numero: nei prossimi 4 anni si registrerà un 800% di incremento di applicazioni all’edge, che garantisce bassa latenza, decentralizzazione e risultati data driven.
Entro il 2025 il 75% dei dati e workload  generati dalle aziende sarà creato al di fuori dei data center tradizionali e dei cloud. Il 52% del Global GDP sarà digitale entro il 2023.
In questo scenario il modello architetturale di riferimento sarà l’hybrid cloud con i dati gestiti in real time all’edge. Fedex è un ottimo esempio di ciò, innovatore nella logistica, in grado di servire oltre 220 paesi, per cui le informazioni sui pacchi sono importanti quanto i pacchi stessi. Una realtà che ha scelto Dell Technologies per il suo cammino di innovazione.
 
Sei percorsi innovativi
Sono sei le principali aree tecnologiche su cui focalizzare l’innovazione nella logica IT così come concepita da Dell Technologies:   
Cloud come modello operativo: in uno scenario hybrid – multicloud abilitato attraverso ambienti pubblici, privati ed edge per supportare una forza lavoro ibrida e carichi di lavoro distribuiti.
Architetture moderne ottimizzate per l’edge computing, dove i carichi di lavoro devono essere gestiti e analizzati in tempo reale in periferia come un’estensione del cloud ibrido.
Architetture di rete moderne supportate dal 5G, che è il prossimo digital connectivy fabric, in grado di connettere cose e persone digitalmente in modo molto più veloce.
- Artificial Intelligence/Machine Learning applicate in modo esteso in sistemi intelligenti e automatizzati per processare dati in real time e tra ambienti edge e cloud.
- Data Management – importante la capacità di gestire in modo coeso e interconnesso i dati processati rapidamente, nonché connettere quelli in movimento attraverso il multicloud.
Sicurezza, che deve essere intrinseca, embedded nell’architettura IT, resiliente, self-defending e built-in.
Sei aree fortemente interconnesse per creare infrastrutture completamente integrate in cui l’hybrid cloud è appunto il core. Un modello infrastrutturale che esprime al massimo il proprio valore nella collaborazione tra Dell Tehnologies e VMware e tutte le realtà della Federation.
Come in VMware Cloud on Dell EMC in grado di gestire hybrid cloud in modo semplice e scalabile, alla base della strategia multi e hybrid cloud di Dell Technologies.  

I progetti più innovativi: Monterey e  APEX.  E gli ultimi annunci  
Un periodo intenso quellopiù recente, che ha visto Dell Technologies impegnata a innovare la propria offerta estesa e a disegnare il futuro. In questo senso va citato Project Monterey, che vede i team congiunti Dell Technologies e VMware lavorare alla prossima generazione di architetture Data Center, in grado di supportare le applicazioni data driven e l’AI per automatizzare i processi  con l’idea di ri-architettare VMware Cloud Foundation,  attraverso la combinazione di task di virtualizzazione, networking, security e storage, ottimizzando le performance, creando un modello di sicurezza zero-trust distribuita e portando la gestione di ambienti bar metal su piattaforme VMware. In questo modello un ruolo fondamentale è giocato dall'infrastruttura iperconvergente VxRail e dalla partnership siglata di recente con Nvidia. Un modello architetturale per esempio in grado di accelerare il roll out del 5G nelle telco, e più in generale ideale per le applicazioni potenziate dalla trasformazione del 5G.
Un’attenzione particolare merita il già citato Project Apex, che promette di combinare as-a-service e cloud,  racchiudendo un’offerta di cloud privato e pubblico e modelli operativi consistenti sotto un unico cappello per fornire un’esperienza ‘as a service’, cloud, semplice, e chiavi in mano. Fruibile come si preferisce e consumabile in modo elastico, con la possibilità di scalare verso l'alto e il basso.
La prima offerta di questo tipo, disponibile dal prossimo anno, è Dell Technologies Storage as-a-Service (STaaS), un portafoglio di servizi on-premises composto da risorse storage flessibili e scalabili che mettono a disposizione servizi dati a file e a blocchi e un'ampia varietà di funzionalità di classe enterprise. 
Tra le altre novità spicca Dell Technologies Cloud Console per gestire ogni aspetto del viaggio cloud in pochi click. Attraverso di essa si accede in modo semplice a un catalogo di servizi cloud di Dell Technologies e dei partner in modalità self service e che consente di visionare i dati – per esempio quelli di consumo – in real time: “Porta il potere dei cloud nelle mani dei clienti”, spiega Clark.
Da segnalare inoltre: il refresh completo della lineup di desktop e notebook, incluso 5G Latitude, ottimizzata con AI e funzionalità per la forza lavoro remota, il tutto inserito nel concetto più ampio di Unify Workspace per semplificare l’esperienza utente del PC; il potenziamento dell’intero porfolio ISG per accelerare il futuro ‘smart’ cloud, software defined, con Nvme per accelerare le performance; l’espansione continua di Dell Technologies Cloud al fine di dare ai clienti una singola soluzione hybrid cloud e gestire in modo seamless e consistente il loro ambiente cloud privato, pubblico ed edge; l’affermarsi della logica ‘as a service’, con una propensione dei clienti sempre più orientati all’utilizzo dell’IT in modo flessibile, scalabile a consumo: “Vogliamo offrire un’esperienza ‘as a service’ cloud like lungo tutto il porfolio".

La Digital Transformation è anche Human Transformation
Un mondo tecnologico che svela però la sua ‘umanità: “Digital Transformation è anche human transformation” dice Michael Dell. “Durante la pandemia l’umanità, singoli e organizzazioni, si è rivelata in tutta la sua essenza: tutti abbiamo condiviso un obiettivo comune, rivalutando anche valori come la resilienza, l’empatia, la generosità. Per mantenere la promessa di un futuro migliore per tutti è necessario fare leva su questi valori, tenendo conto che l’innovazione tecnologica è alla base dei progressi umani. In questo senso Dell Technologies può giocare un ruolo importante, per la scala e l’influenza di tutto l’ecosistema”. Già l’anno scorso il vendor ha lanciato gli obiettivi per il 2030, una vision che tiene conto dell’impatto sociale. Obiettivi che si sono ulteriormente rinforzati in questi ultimi mesi: “Uno dei più ambiziosi riguarda la possibilità di trasformare un miliardo di vite attraverso la tecnologia”, sottolinea Michael Dell. Da leggersi in questo senso la sfida portata avanti nell’ambito Education che vede il vendor fortemente impegnato in quest’ambito attraverso un approccio completo volto a fornire accesso, device, skill e risorse per migliorare appunto l’education.
“Sono ottimista sul futuro: dobbiamo decidere come sarà e quanto vogliamo portare del passato: sappiamo che possiamo ‘digitalizzare’ viaggi, lavoro, studio, collaborazione, comunicazione, in modo più green e sostenibile, ma anche produttivo. Non è ‘one size fit all’, ma occorre fare il salto. Il futuro digitale è qui, non si torna indietro. Chi investe ora avrà la meglio nel futuro. La forza dell’innovazione tecnologica converge e ci porta in un futuro di progressi umani”, conclude Michael Dell.
Tutti concetti che saranno ribaditi nel corso del prossimo Dell Technologies Forum italiano il 12 novembre(qui la cronaca della scorsa edizione) .

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