Cisco e HPE: investimenti per la ripartenza di clienti e partner

Cisco e HPE investono circa due miliardi di dollari ciascuna per agevolare la spesa di clienti e partner

Autore: Redazione ImpresaCity

Tutti parlano di ripartenza e Fase 2. Ma per le aziende utenti e gli operatori del mondo ICT le difficoltà economiche non sono scomparse. Ripartire e rilanciare gli investimenti tecnologici non sarà quindi semplice. Ecco perché alcuni vendor stanno pensando a come agevolare la spesa dei loro clienti, diretti o indiretti. Accettando di dilazionare i guadagni nel tempo. Piuttosto che perdere business del tutto. E mettendo in campo le loro componenti finanziarie. Accade prima di tutto negli USA, quanto le iniziative siano poi tutte esportabili è da vedere caso per caso.

Cisco ad esempio si è mossa attraverso Cisco Capital, la sua parte di financing. Che ora mette sul piatto circa due miliardi e mezzo di contributi in una iniziativa definita Business Resiliency Program. In pratica, un rinvio dei pagamenti dovuti dei canoni di un finanziamento per l'acquisto di hardware, software o servizi Cisco.

Più in dettaglio, i primi tre canoni di finanziamento sono sospesi e i successivi cinque sono sostituiti con una somma pari al 1 percento del valore del contratto. Quindi in otto mesi si paga solo il 5 percento di quel valore. Dopodiché si iniziano a pagare i canoni prefissati del finanziamento. Questo significa in pratica rimandare al 2021 gli impegni economici significativi. A tutto vantaggio della propria cassa.

Il piano dilazionato vale per tutti gli ordini effettuati entro il 25 luglio. Rateizzati su 36, 48 e 60 mesi. Copre anche una quota - al massimo il 5 percento - dei servizi forniti da un partner Cisco. Come ad esempio quelli di installazione. E riguarda anche i prodotti ricondizionati del portafoglio Cisco Refresh.

HPE ha messo in campo le risorse di HPE Financial Services con un investimento che, spiega, è di "oltre due miliardi di dollari". Anche in questo caso si parte con un programma di dilazione dei pagamenti, il Payment Relief Program. La struttura è semplice. I primi otto canoni da ripagare sono fissi al 1 percento del totale del contratto. Poi - e siamo già nel 2021 - si passa al 3,3 percento al mese. A questo programma si aggiunge una ulteriore dilazione di 90 giorni nei pagamenti. Che però si applica a una gamma più ristretta di prodotti, servizi e clienti.

HPE Financial Services ha anche approntato altri strumenti per agevolare gli acquisti dei clienti. Il riacquisto di asset usati a fronte di acquisti di nuovi prodotti. Implementazioni a fasi successive, per un massimo di 12 mesi, in cui le risorse attivate sono proporzionali alla capacità di spesa del cliente nel tempo. La vendita di prodotti ricondizionati. Il noleggio a breve termine, da 3 a 12 mesi, di prodotti usati o di PC nuovi.

Sono tutte iniziative interessanti, ma da verificare caso per caso. Il Business Resiliency Program di Cisco non è al momento attivo in Italia. Anche se Cisco non esclude lo possa essere in un secondo momento. HPE Financial Services offre già ovviamente diversi servizi in Italia. Sulle agevolazioni specifiche post Covid, alcune sono valide anche da noi e altre no. In particolare, non sono previsti i noleggi a breve termine e le implementazioni graduali.

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