Lifesize, un decalogo per videoconferenze a prova di privacy

10 consigli per videoconferenze sicure e rispettose della privacy: per gli utenti, per gli organizzatori del servizio e per chi è alla ricerca di un servizio di video conferenza sicuro e affidabile

Autore: Redazione ImpresaCity

In un momento di crescita senza precedenti dell'utilizzo delle piattaforme di videoconferenza, Lifesize, azienda impegnata nell'innovazione di soluzioni di collaborazione video per migliorare la produttività aziendale, consiglia come effettuare videoconferenze sicure e nel rispetto della privacy.

Per gli utenti
Quando si partecipa a una videochiamata, nel mezzo di molte altre urgenze lavorative, è facile cedere alla tentazione di attenersi alle impostazioni predefinite. Prendetevi un momento in più per confermare che ogni opzione è configurata in modo appropriato per la tua riunione, in modo da non incontrare sorprese inaspettate quando accedi. È sempre bene testare l'audio e il video prima della chiamata per assicurarsi che entrambi funzionino correttamente. Ricordarsi che i partecipanti alla riunione saranno incuriositi alla vista di ciò che è dietro di voi: testare il vostro video prima della chiamata dà l'opportunità di controllare lo sfondo e assicurarsi che sia appropriato per la riunione.  Non è necessario essere degli esperti per partecipare in maniera efficace a una riunione in videoconferenza: è però fondamentale familiarizzare con le funzioni essenziali della piattaforma utilizzata. Il pulsante per disattivare l'audio del microfono, quello per spegnere la videocamera e per uscire dalla riunione, innanzitutto. È il modo più semplice per assicurarsi di essere visti e ascoltati solo quando si desidera.  Volete condividere un'istantanea o un video che mostra voi e altri partecipanti alla riunione sullo schermo? Verificate che nel riquadro non siano visibili dettagli sensibili sulla riunione o informazioni di contatto personali prima di caricarli sul vostro profilo.  Avete ricevuto un invito a una riunione in videoconferenza e vi accorgete che manca una persona? Sapete che qualcun altro trarrebbe beneficio dall'incontro? Piuttosto che passare personalmente i dettagli della riunione, avvisate l’organizzatore e lasciate che li gestisca. Potrebbe essere imbarazzante inoltrare i riferimenti al contatto sbagliato o vedere entrare in riunione un partecipante senza preavviso.



Per chi organizza la riunione Trattate il link della riunione come la chiave del vostro ufficio o, meglio ancora, della vostra casa: non lo condividereste con nessuno. Per assicurarsi che non cada nelle mani sbagliate, distribuite il link solo alle persone che hanno bisogno di conoscerlo e solo in maniera privata, via e-mail sicura o messaggio diretto.Se avete bisogno di ospitare un incontro con centinaia - o migliaia - di partecipanti, considerate che la maggior parte delle piattaforme di videoconferenza di livello aziendale ha capacità di controllo integrato per evitare gli abusi, limitando la possibilità di condividere contenuti, video e chat solo ai relatori invitati.  Imposta una password, tutte le volte che potete. Sebbene questa sia condivisibile insieme al link alla videoconferenza, è possibile prendere in considerazione di comunicarla verbalmente, in un'e-mail o in un messaggio privato, per una maggiore sicurezza.  Se siete l’organizzatore della riunione, ma non siete in condizione di moderare, è consigliabile designare un moderatore, che - se necessario - sia in grado di interrompere la presentazione di un partecipante, rimuovere una persona dalla riunione o bloccare la riunione stessa. Se, invece, il vostro ruolo è quello di moderare, potete essere attratto dall’idea di ottimizzare il vostro tempo occupandovi di altre attività mentre siete in riunione. Non fatelo. Se si verificano le situazioni sopra descritte, è necessario essere pronti ad agire.

Per chi è alla ricerca di un servizio di video conferenza sicuro e affidabile Non è necessario optare per il primo strumento di comunicazione video che compare nella ricerca online. Nell’attuale emergenza, più aziende stanno fornendo accesso gratuito ai loro servizi e strumenti di videoconferenza: può essere una buona opportunità per provarne un buon numero e valutare che cosa funziona meglio per le specifiche esigenze, senza vincolarsi a una scelta, anche economicamente. Un consiglio per il business: se la privacy e la sicurezza sono particolarmente importanti, è necessario affidarsi a un fornitore con una storia e una reputazione per proteggere i dati e la privacy dei clienti. La videoconferenza ha uno scopo specifico: la comunicazione bidirezionale in tempo reale e lo scambio di informazioni tra un host e i partecipanti. Se il vostro bisogno è principalmente la comunicazione in uscita verso un pubblico, potete in alternativa considerare lo streaming live. Ciò limiterebbe la possibilità di interrompere la presentazione da parte del pubblico, soprattutto in caso di decine o centinaia di partecipanti. Lo streaming live è disponibile come opzione da parte di alcuni fornitori di videoconferenza, in modo da poter trasmettere a un pubblico più vasto, preservando allo stesso tempo la capacità di interagire con individui e gruppi più piccoli a un livello più personale. Gli attacchi informatici sono in continua crescita, e questo accade oggi anche nel caso delle videoconferenze, che subiscono sempre più frequentemente intrusioni. Nel valutare una soluzione di videoconferenza, la privacy e la sicurezza dei dati dovrebbero essere i requisiti prioritari. La documentazione relativa alla politica sulla sicurezza e sulla privacy della maggior parte dei fornitori è disponibile pubblicamente sui loro siti Web. Quando si pensa alle politiche dei fornitori, è bene inoltre porsi le seguenti domande:  In ultima analisi, non va dimenticato che è responsabilità dei clienti, o dei loro amministratori IT, approfondire le questioni di privacy e sicurezza, per determinare se una piattaforma è idonea alla propria esigenza e se si è disposti ad accettare avvertenze ed eventuali rischi associati. ConclusioniAlcune insidie della videoconferenza possono essere semplicemente attribuite all'errore dell'utente; il resto è il prodotto di difetti nel servizio e dei compromessi fatti dal fornitore stesso. È indubbio che il modo in cui la tecnologia viene codificata, impacchettata e distribuita ha un impatto significativo sulla sicurezza dei dati e sulla privacy delle conversazioni. È tuttavia fondamentale anche sentirsi a proprio agio in merito al livello di trasparenza che un fornitore può offrire e alla coerenza dei termini di servizio relativi alla comunicazione e alla proprietà intellettuale degli utenti.Stiamo tutti adottando misure per proteggere noi stessi, la famiglia e gli amici in questo momento difficile. Assicuriamoci di fare lo stesso con gli strumenti di comunicazione che utilizziamo.

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