Dell torna in Borsa. Ma senza correre rischi.

Dell Tecnhologies torna formalmente quotata al NYSE, restando però saldamente in mano a Michael Dell ed a Silver Lake

Autore: f.p.

Dell Technologies ha ufficializzato il piano di riacquisto delle azioni "tracking stock" DVMT collegate a VMware che era stato anticipato dai media, un'operazione che riporta l'azienda ad essere formalmente quotata in Borsa senza però passare attraverso la classica IPO. Dell era diventata un'azienda completamente privata nel 2013, con un buyout eseguito dal fondatore Michael Dell e dal fondo di investimento Silver Lake.

L'operazione delineata ora da Dell prevede una proposta di acquisto secondo cui ogni azione DVMT collegata a VMware viene scambiata con circa 1,37 azioni ordinarie di Dell Technologies oppure pagata 109 dollari in contanti. È stato anche fissato un tetto massimo di spesa per questa operazione: 9 miliardi di dollari, raggiunti i quali le azioni VMware potranno solo essere scambiate con titoli Dell.

Completata l'operazione, le azioni ordinarie di Dell Technologies saranno quotate in Borsa, tra i titoli del New York Stock Exchange. Va però considerato che a quel punto Dell Technologies resterà comunque in mani private, di fatto: gli ex possessori di azioni DVMT dovrebbero controllare una quota della società compresa tra il 20 e il 30 percento, con il resto saldamente in mano a Michael Dell e a Silver Lake.
Diversi osservatori finanziari hanno infatti sottolineato che l'operazione congegnata da Dell riesce ad ottenere i vantaggi dell'essere un'azienda quotata senza averne gli svantaggi, almeno in questa fase. Ad esempio una IPO tradizionale avrebbe messo in risalto il rilevante debito che Dell Technologies ha dopo l'acquisizione di EMC e difficilmente avrebbe portato Dell alla valutazione teorica di 60-70 miliardi di dollari che invece ha ottenuto in questo modo.

Poco o nulla dovrebbe cambiare per gli utenti di Dell Technologies. L'azienda ha già sottolineato che non intende deviare dalle sue direttrici strategiche già definite e che resta focalizzata sulla crescita a lungo termine. La struttura azionaria di controllo che raggiunge con questa operazione d'altronde le evita il peso della "verifica" trimestrale del mercato, che Michael Dell ha sempre sostenuto essere un freno all'innovazione.

Resta quindi confermata l'intenzione di offrire "il portafoglio tecnologico più ampio, dall'edge al core e al cloud" e quindi scommettendo sulla scelta dei grandi clienti di puntare su pochi fornitori di riferimento, al imite anche uno solo, per tutte le loro necessità IT e per le loro iniziative di trasformazione digitale. Altri hanno seguito strade diverse, come si sa, e comunque la strategia di Dell punta indirettamente sui grandi clienti privati, dato che realtà come i grandi hyperscaler sempre più sviluppano internamente la loro IT.

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