Per i suoi primi 40 anni, Zucchetti diventa 4.0  

All’incontro dedicato ai Partner, la prima società di software italiana guarda sempre più al futuro anche con nuove piattaforme come Infinity 4.0 

Autore: Edoardo Bellocchi

Si scrive 40 ma si pronuncia 4.0. Perché è così che sono stati letti più volte i primi 40 anni di Zucchetti, festeggiati all’evento Zucchetti Meeting 2018 che ha riunito a Rimini i principali partner della società. Una tre giorni di fine aprile intensissima, che ha visto la partecipazione oltre 800 persone, sotto il segno dei successi raggiunti in quarant’anni d’attività ma anche della necessità di guardare sempre avanti verso il futuro. Realizzando appunto una Zucchetti 4.0: “il nostro quarantesimo anniversario è un traguardo importante, ma non un punto di arrivo, in quanto rappresenta un nuovo inizio”, ha sottolineato Cristina Zucchetti, Presidente di Zucchetti Group, inaugurando l’evento assieme al fratello Alessandro, Presidente di Zucchetti, che ha ricordato le origini della società: “la nostra storia è nata con la realizzazione del primo software per la dichiarazione dei redditi, e oggi siamo un’azienda che reinveste totalmente gli utili in ricerca e sviluppo, per realizzare soluzioni capaci di dare realmente vantaggi competitivi ai clienti: il mercato ci riconosce questo valore, dato che oggi abbiamo oltre 150.000 aziende e professionisti che utilizzano le nostre soluzioni”. Non a caso, proprio in apertura di evento, una standing ovation ha voluto omaggiare il fondatore Mino Zucchetti, presente in sala, che proprio quest’anno festeggiava gli 80 anni.

Standing ovation per Mino Zucchetti, il fondatore
Crescita a doppia cifra
A far entrare nel vivo dei lavori ci ha pensato Paolo Susani, Direttore commerciale di Zucchetti, che ha argutamente osservato “in Zucchetti startuppiamo da 40 anni”, intendendo sottolineare come l’azienda non abbia “perso lo smalto da start up, anche dopo tanti anni di storia: continuiamo a crescere a doppia cifra non solo nel nostro core business, che è come noto quello dell’ERP, delle soluzioni HR e di quelle per professionisti, ma anche nelle applicazioni cross che sono quelle della gestione documentale, della BI o del CRM, per fare qualche esempio. Il nostro vantaggio competitivo è oggi l’integrazione, con soluzioni ad hoc per ogni esigenza e capaci di integrarsi fra loro per offrire una risposta completa ai clienti”. 

Clienti di alto profilo
Il mercato mostra di apprezzare, come puntualmente riflesso dalle cifre, che parlano di un fatturato dell’intero gruppo più che raddoppiato nel corso degli ultimi dieci anni, passando da 220 a 466 milioni di euro. Se la crescita del 2017 è stata del 13,7 per cento, con 15.000 nuovi clienti, è anche da notare che un buon 20 per cento del giro d’affari viene dalle attività svolte all’estero. Ma soprattutto va sottolineata l’acquisita maturità del profilo dei clienti: tra i 150.000 non vi sono infatti più solo i commercialisti e i professionisti, storico business di Zucchetti, ma anche realtà aziendali di profilo internazionale. Tra i nomi che sono circolati all’evento, si possono segnalare aziende come Italo, Alessi, Italcementi e Satispay. Sicuramente alcuni di questi nomi nascono dalla forte campagna di acquisizioni svolta da Zucchetti nel corso degli anni, ma è un fatto che le soluzioni della società sono in grado di portare i benefici della digitalizzazione a tutti i livelli di attività. 

Alessandro e Cristina Zucchetti, ai vertici dell'azienda
Infinity 4.0
Questo grazie anche a offerte come Infinity, apprezzata soluzione per la gestione di ERP e HR, la cui versione 4.0 ha costituito il piatto forte del Zucchetti Meeting di quest’anno. Nel presentarla alla platea degli intervenuti, Giorgio Mini, vicepresidente di Zucchetti e responsabile area ERP, e Domenico Uggeri, vicepresidente di Zucchetti e responsabile area HR, hanno voluto rimarcare che “non si tratta di una nuova release né di una nuova versione, ma di una nuova generazione di prodotto, della quale ‘piattaforma applicativa’ e ‘digitale’ sono le due parole chiave”. Il risultato è quello di “un vero e proprio cambio di prospettiva in ambito ERP, passando dalla gestione delle transazioni al governo di processi digitali, introducendo nuove funzionalità come chatbot, dashboard di controllo e di analisi, strumenti di analytics e semplificando notevolmente la user experience per supportare al meglio il lavoro in mobilità”, ha proseguito Giorgio Mini. 

Il boom dell’HoReCa
Rilevanti i successi anche nel mondo HoReCa, cioè quello della ristorazione e dell’hospitality, che è un’altra delle aree in cui l’azienda di Lodi sta da tempo concentrando importanti investimenti, con acquisizioni e accordi, oltre che con lo sviluppo di soluzioni integrabili in tutta l’offerta targata Zucchetti. In questo settore, grazie anche all’acquisizione di nomi di rilievo come Autogrill, Costa Crociere, Old Wild West e Chef Express, la società ha già raggiunto la posizione di leadership per fatturato e numero di clienti, come ha ricordato Angelo Guaragni, Responsabile soluzioni area ristorazione e hospitality di Zucchetti.  


Lo sprone ai Partner
Ma quale Zucchetti sarebbe senza i suoi Partner?Il merito del nostro successo in questi 40 anni va in gran parte ai nostri partner, che hanno saputo trasferire al mercato il valore delle nostre soluzioni”, ha sintetizzato Mario Aschiero, Direttore Vendite Canale Indiretto di Zucchetti. Anche e soprattutto qui, i traguardi raggiunti vanno visti come sprone per porsene di nuovi, in pieno spirito 4.0. Perché se la storia del rapporto tra Canale e Zucchetti è lunga, visto che il primo Partner risale addirittura al 1984, è anche vero che la vendita diretta è ancora predominate nel modello di go-to-market della società, con poco più di 70 milioni di euro, su 466, derivanti dall’indiretta. È anche per questo che il messaggio forte trasmesso ai 755 Partner Zucchetti attivi sul mercato italiano è uno solo: fare di più. Gli strumenti per essere Partner 4.0 ci sono tutti. E la ricetta è semplice: “condividere gli obiettivi commerciali, portare sul mercato l’intera offerta Zucchetti, avere forti e durature collaborazioni sul territorio”, ha concluso Mario Aschiero.

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