HP, mezzo secolo di impegno nella sostenibilità ambientale

La ricetta di HP per avere successo nell'economia "low carbon" si declina su tre assi principali: ottimizzare le risorse – optando per sistemi e soluzioni IT che aumentano l'efficienza e riducono gli sprechi; costruire un'infrastruttura intelligente in grado di massimizzare le performance e consentire di prendere le giuste decisioni in modo pià rapido e semplice; guidare la trasformazione sostenibile, orientandosi a soluzioni tecnologiche più produttive e sostenibili.

Autore: Barbara Torresani

La ricetta di HP per avere successo nell'economia "low carbon" si declina su tre assi principali:ottimizzare le risorse – optando per sistemi e soluzioni IT che aumentano l'efficienza e riducono gli sprechi; costruire un'infrastruttura intelligente in grado di massimizzare le performance e consentire di prendere le giuste decisioni in modo pià rapido e semplice; guidare la trasformazione sostenibile, orientandosi a soluzioni tecnologiche più produttive e sostenibili.
"HP vanta una lunga storia in tema di sostenibilità e di atteggiamento filantropico: 50 anni di impegno in diversi ambiti", racconta Bruno Zago, environmental manager, Hp Uk e Ireland durante il tour europeo'HP Sustainability'.
E ricorda alcune delle tappe più importanti di questo percorso di mezzo secolo: è nel 1957 quando il Global Citizien diventa uno dei principali obiettivi della società; nel 1987 HP stabilisce il programma di riciclo dell'hardware, nel 1991 lancia il Planet Partner Program e pubblica il primo report ambientale; nel 1992 formalizza gli sforzi per la progettazione del proprio Programma Ambientale, nel 2006 stringe un'allenza con Wwf nel Regno Unito; nel 2007 raggiunge l'obiettivo di riciclo di 1 miliardo di sterline di componenti elettronici e fissa il nuovo obiettivo di 2 miliardi  entro il 2010; nel 2008 rende pubblica le proprie emissioni con altri fornitori, lancia il Laboratorio Sustainable Ecosystem Lab e introduce l'etichetta Eco Higlights; nel 2010 vince Green Enterprise IT del Uptime Institute ed si colloca tra le le prime 100 migliori aziende dal Corporate Responsability Magazine...
Solo per dare un'idea di come la società negli anni abbia abbracciato il tema della sostenibilità in modo crescente, tenendo aperti gli occhi su femoneni emergenti: "Oggi lo scenario business sta cambiando rapidamente e la richiesta di energia si fa sempre più crescente: basti dire che nel 2035 il mondo sarà popolato da 8.5 miliardi di persone, 1.8 miliardi in più del 2007. Si stima che il consumo di energia per quella data crescerà del 49% e l'emissioni di Co2 aumenteranno del 43%. E ancora i costi annuali di energia persa in idle e sottoutilizzo del server a livello mondiale ammontano a 3,7 miliardi di dollari... Di fronte a tutto si capisce quanto sia fondamentale creare e individuare le opportunità che, mediante l'utilizzo della tecnologia IT, consentono di incrementare l'efficienza energetica e sviluppare soluzioni a bassa emissione di carbonio".
Come è ben noto l'incidenza delle emissioni di Co2 dell'industria Ict è pari al 2% del consumo totale (55% pc, monitor e stampanti e telefoni  45 % data center).
Come questo 2% dell'Ict può aiutare a ridurre il restante 98% cumulato dal resto del mercato? Hp è fermamente convinta che l'Ict possa dare un forte contributo alla riduzione di emissioni di Co2, e come azienda che opera in questo settore da più di 50 anni vuole giocare un ruolo di primo piano nelle vesti di fornitore di tecnologia: "La tecnologia crea efficienza, aumenta la produttività e guida la trasformazione verso un mondo più sostenibile", enfatizza Zago.
[tit:L'anima green di HP]
Stiamo parlando di una società che ogni giorno si relaziona con oltre un miliardo di persone, conta più di 300 mila dipendenti in 170 paesi e ha la supply chain più estesa nell'industria IT. Ogni giorno la società produce 110 mila stampanti, 75 mila sistemi pc, 3.500 server e rilascia 30mila ordini di foto online.Nel 2008 la società è stata la prima nell'industria IT ha riportare le emissioni della propria supply chain e ha effettuato oltre 600 audit al fine di assicurarsi che i propri fornitori siano allineati agli stadard ambientali; vanta inoltre una serie di partnership inmportanti in quest'area (lavora con associazioni del settore come Climate Group, Forum for the Future, Wwf e il National Defence Council,…) al fine di indirizzare le istanze ambientali attraverso tecnologie, programmi formativi e politiche ambientali.
A livello interno si è data l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas al di sotto del livello del 2005 entro il 2013. La società ha inoltre consolidato 85 data center in sei facilities, riducendo i costi del 60%.La ricetta di HP per avere successo nell'economia a basse emissioni di carbonio si declina su tre assi principali: ottimizzare le risorse – optando per sistemi e soluzioni IT che aumentano l'efficienza e riducono gli sprechi; costruire un'infrastruttura intelligente in grado di massimizzare le performance e consentire di prendere le giuste decisioni in modo pià rapido e semplice; guidare la trasformazione sostenibile, orientandosi a soluzioni tecnologiche più produttive e sostenibili.
Dal 1992 la società progetta e sviluppa i propri prodotti in tutto il ciclo di vita prestando attenzione all'ambiente. Tute le fasi sono valutate nel design: scelta dei materiali, packging, utilizzo, recupero, riciclo, produzione, gestione del fine vita.Sono innumerevoli gli esempi che HP potrebbe portare di prodotti, soluzioni e servizi. Zago ne cita alcuni: HP Power Assistant, un servizio per controllare e gestire l'utilizzo di energia di desktop e notebook in tempo reale; Wynyard, definito il data center allo stato dell'arte – uno dei più grandi data center efficiente dal punto di vista energetico progettato e costruito in Europa (Scozia), che sfruttando le condizioni climatiche e la particolare ubicazione geografica ha fissato nuovi standard per i data center, riducendo il consumo di energia del 40%, producendo circa la metà di emissioni di un data cener tradizionale e risparmiando oltre 4 milioni di dollari all'anno; un portfolio di servizi di gestione per migliorare il valore energetico e l'efficienza delle risorse – IT, real estate, supply chain e workforce; programmi di riuso HP ha creato un circolo virtuoso del riuso dei rifiuti; riciclo, che  è uno dei focus ambientali primari di HP.
[tit:Il mondo del printing si colora di verde]
Tocca a Jeff Walter, director, Environmental Sustainability and Social Innovation, Imaging & Printing Group, spiegare come HP può guidare il passaggio delle aziende verso un utilizzo del processo di stampa più sostenibile ed ecologico.Lo fa partendo dai trend in atto nel mercato che impattano sul processo di stampa: l'esplosione dei contenuti digitali e l'ubiquità resa possibile dai dispositivi mobili. "L'esplosione dei contenuti sta influenzando il modo in cui si stampa e dove si stampa.
HP stima che entro il 2013 ventisei milioni di pagine saranno stampate da dispositivi mobili e l'85% degli utenti di smartphone avrà l'esigenza di stampare da questi dispositivi. L'industria del printing sta evolvendo dall'analogico al digitale: da informazioni statiche a informazioni dinamiche che arrivano da Internet. Quello della stampa è un mondo in trasformazione, che non significa andare verso una società paperless". Come dice Walter infatti i fogli stampati facilitano la comunicazione, la creatività e la comprensione. Aiutano la vendita on line, leggere su carta è dal 10 al 30% più veloce che leggere sull'online e leggere su uno schermo disturba la concentrazione e non facilita la lettura. In termini marketing l'email è transazionale, la carta è relazionale. HP ha svolto un'indagine chidendo a un gruppo di persone di tre paesi diversi se è possibile vivere senza carta per due giorni e lo stesso ha fatto in America a un altro gruppo di persone chiedendo loro se potevano stare senza carta per una settimana. Tutti hanno riisposto che ciò non è assolutamente possibile.
"La carta è per tutti uno strumento fondamentale ma occorre gestire al meglio il processo di stampa", dichiara Walter. Per fare ciò HP ha sviluppato un framework strategico per fornire prodotti, servizi e soluzioni di stampa sostenibili, che portano maggiori benefici per il business e il consumer riducendo al contempo il loro impatto ambientale.La strategia ambientale IPG, che spinge il concetto di aiutare i clienti a stampare ciò di cui hanno necessità, quando e dove hanno bisogno e nel modo più efficiente - prevede la fornitura di prodotti e soluzioni che riducono le emissioni di Co2, la collaborazione a stretto contatto con le associazioni –– HP aderisce al Forrest Stewardship Council (Fsc) e negli anni ha incrementato l'utilizzo di polpa riciclata e certificata Fsc nelle proprie stampe. Inoltre, la società continua a incrementare la quantità di materiali riciclati utilizzati nella produzione dei propri prodotti. Solo qualche esempio in ambito di prodotti: lato consumer - la società vanta le stampanti più qualificate Energy Star dell'industria e HP Envy 110 e All-in-one è l'unica stampante PVc-free; lato Smb ed Enterprise: HP EcoSmart un progrmma per ridurre il carbone e a livello di device; HP Managed Print Services, una suite customizzabile di hardware, software, servizi e soluzioni di stampa, consente di raggiungere livelli di risparmio energetico dal 30 all'80%; entro la fine del 2012 la maggior parte delle nuove stampanti LaserJet includeranno la funzionalità di risparmio energetico Auto On/Auto Off  per non parlare della parte relativa alla grafica.IPG  inoltre è pioniere nel fornire soluzioni sostenibili per la fase di fine vita dei prodotti di stampa vita del printing.Il programma HP Planet Partners semplifica il riciclo: 100 milioni di sterline derivanti dal riciclo di plastica sono stati riutilizzati in prodotti di stampa tra il 2007 e il 2011; 389 milioni di cartucce originali di HP LaserJet e Inkjet sono ritornate attraverso il programma Planet Partner dal 1991.HP inoltre ricicla plastica nella produzione di stampanti selezionate.
[tit:Dalla parte delle aziende]
"Oggi i responsabili IT si trovano di fronte a diversi imperativi, tra cui spiccano quello di risparmiare soldi e ridurre l'impatto ambientale.  Il 30% delle decisioni di acquisto delle infrastrutture si basa su fattori ambientali, il primo fattore di acquisto per il green It è l'efficienza energetica e il primo fattore nel printing  IT è la carta.  Da parte loro i clienti devono capire l'impatto ambientale delle tecnologie, adeguarsi a elementi regolamentatori e normativi e rispondere agli stackholder", sostiene Dave Lobato, environmental manager, LaserJet and Enterprise Solutions, Imaging and Printing Group, HP. Di fronte a uno scenario così delinato sul fronte delle aziende enterprise HP, come più volte rimarcato, mette in gioco diverse offerte che vanno da prodotti, soluzioni e servizi.
Tra queste EcoSmart Print – una combinazione di prodotti (hw, sw, soluzioni, tool) esperienze, servizi e programmi.
Il primo suggerimento che HP dà è quello di definire il proprio business.
Attraverso HPecosolutions è possibile definire un piano di azione per il printing in ottica green ITt, utilizzando una guida step by step per la sostenibilità e diminuire i costi in azienda. Si tratta di definire e gestire in modo olistico il proprio ambiente di stampa, implementando e identificando strategie per ridurre l'impatto del printing, applicando best pratices e tool  e coinvolgendo gli utenti e gestendo il cambiamento.Ovviamente i prodotti, le soluzioni e i servizi messi a disposizione da HP per le aziende sono numerosi e non possono essere citati tutti.
Tra gli strumenti messi diposizione da HP vi è Carbon Footprint Calculator – che permette di ottimizzare l'ambiente di stampa attraverso la valutazione di: consumo di energia, utilizzo della carta, emissioni di carbone, costi). Consente inoltre di effettuare il confronto tra circa 8.000 dispostivi (Hp e non), e include dati mondiali.Da segnalare inoltre: la funzionalità intelligente Hp Auto-On e Auto-Off che spegne la stampante nel momento in cui non viene utililizzata e la fa ripartire al bisogno; HP EcoSmart Console ed EcoSmart Fleet 1.0 (quest'ultimo un'applicazione di reporting per l'eco assessment e il monitoring – una sorta di dashboard con un'interfaccia utente facile da utilizzare da cui mostrare in tempo reale scenari di utilizzo di imaging & printing, e EcoSmart Thin Paper.In generale, la strategia di gestione della carta prevede la stampa fronte/retro a livello di rete con HP web Jetadmin e Universal Prin Driver al fine di ridurre il consumo di carta,  così come soluzioni Pull e PIN printing con soluzioni di autenticazione degli utenti per evitare che le stampe con dati riservati possano andare nelle mani di utenti non corretti, HP Smart Print consente di stampare solo ciò di cui si ha necessità per arrivare fino alla digitalizzazione dei documenti cartacei. 

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