Oracle-Sun, la sfida può iniziare

Ufficialmente chiusa la fase di acquisizione, l'azienda rende note le strategie e i programmi di sviluppo, pronta a recuperare il tempo perso nei confronti di HP e IBM.

Autore: Giuseppe Goglio

I tempi non sono stati dei più rapidi, ma l'operazione Oracle-Sun alla fine è arrivata in porto.
La nuova offerta a tutto campo, dall'hardware al software ai servizi, è infatti pronta per raggiungere le aziende del settore e recuperare quella parte dei clienti che durante il periodo di transizione hanno preferito optare per alternative quali HP e IBM. Tra ottobre 2008 e lo stesso mese del 2009, HP ha infatti dichiarato di aver migrato 350 utenti da macchine Sun a server propri. Dal canto suo, nel 2009 IBM ha conquistato oltre 300 clienti, con un significativo incremento dopo l'annuncio dell'operazione Oracle-Sun. 

[tit:La sfida è aperta]
Ora però, l'azienda di Larry Ellison ha tutta l'intenzione di riconquistare il terreno perduto, puntando su cinque aspetti principali, a partire da un'offerta di sistemi completi e integrati nel vero senso della parola, con una serie di soluzioni verticali a livello industriale e portando ai massimi livelli l'assistenza al cliente. Ulteriore spinta, grazie alle competenze storiche Sun, dovrebbe inoltre arrivare dall'utilizzo di standard open. Il tutto, puntando forte su ricerca e sviluppo, per la quale nel 2011 si conta di arrivare a investire 4,3 miliardi di dollari. 
"Grazie alla qualità superiore dei prodotti e delle tecnologie Sun, potremo contare su un grande ritorno in termini di credibilità – afferma Charles Phillips, President di Oracle -. Prima di tutto, aumentando gli investimenti in produzione, vendita e supporto, quindi rendendo i prodotti Sun la prima scelta per i clienti IT attenti alle prestazioni nel lungo periodo e infine offrendo un'adeguata tutela per gli investimenti effettuati dai nostri clienti". 
Secondo quanto emerso in occasione del Webcast per la presentazione delle nuove strategia Oracle, la tendenza sarà quella di seguire un modello produttivo maggiormente orientato agli ordinativi, vale a dire senza cercare di anticipare le richieste del mercato, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di fascia alta. Viene confermato però l'impegno a investire nello sviluppo dei server Serie T di Sun, basati sui processori UltraSparc T e nel sistema operativo Solaris OS. Proseguirà anche l'impegno congiunto con Fujitsu per la Serie M.
Nonostante questo però, dei circa 60 modelli di server presenti nel listino Sun, una buona parte sono destinati a sparire, anche se per il momento non sono stati illustrati i criteri per la selezione. In linea di massima, il listino sarà dimezzato, concentrando l'attenzione non più su un'offerta a tutto campo dal piccolo server al grande sistema, ma più in linea con le richieste delle aziende, secondo il modello definito build-to-order

[tit:Il fronte software]
Interessanti novità si profilano anche per quanto riguarda il software. Con l'acquisizione di Sun, Oracle si è di fatto trovato in casa un potenziale concorrente nel campo dei database. Nonostante la spiccata predisposizione alle applicazioni Web per aziende medio-piccole infatti, negli anni MySQL ha scalato il livello di utenza, arrivando in alcuni casi a proposti come alternativa a Oracle. In questo senso però, arrivano per il momento garanzie circa la volontà di mantenere i due team di sviluppo indipendenti, lavorando tuttavia su una maggiore compatibilità tra le due applicazioni.
Discorso analogo anche per quanto riguarda OpenOffice.org, gestito da una divisione indipendente. Crescita parallela infine, almeno per il momento, anche per Solaris e Unbreakable Linux, la versione supportata di Red Hat. 
Una volta inglobata Sun, la nuova Oracle ha l'ambizione di non diventare un colosso arduo da gestire, ma al contrario un unico punto riferimento in grado di presentare un valore aggiunto capace addirittura di andare oltre le leggi della matematica: "Fatto uno il valore delle singole offerte Oracle e Sun – conclude Phillips -, da ora in avanti saremo in grado di offrire ai clienti una soluzione che in proporzione vale tre".

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