IBM svela i server Power Systems

Nell'evoluzione del concetto di Enterprise Data Center trovano posto i nuovi Power Systems, server che poggiano su un'unica piattaforma, basata su processore Power 6, su cui possono girare in contemporanea tre sistemi operativi.

Autore: Cecilia Lombardi

In questi giorni l'innovazione in casa IBM fa rima con Power Systems. Si tratta di una nuova linea di server, che raccoglie e mette a fattor comune l'eredità di due famiglie di prodotti esistenti (System i e System p), e le combina in un'unica piattaforma, che, alimentata dal  processore Power 6, è in grado supportare contemporaneamente tre sistemi operativi (Aix, Linux e i) con una copertura tale da rispondere alle necessità delle piccole e medie imprese fino a quelle delle realtà che fanno supercalcolo.
Sono macchine che rispondono ai nuovi requisiti richiesti nell'ambito del data center, in termini di: virtualizzazione, sicurezza, gestione, efficienza energetica, disponibilità, affidabilità e integrazione. In questo modo IBM offre ai clienti la possibilità di proteggere i propri investimenti, accrescere il proprio valore, ragionare in termini di maggior flessibilità e possibilità di utilizzo delle risorse, avendo a disposizione una linea unica di server con schemi di prezzi semplificati, una più ampia scelta applicativa e ridotti costi energetici e di gestione.
La nuova famiglia che oggi IBM propone al mercato è costituita da diversi modelli.
La linea entry, che si declina sui formati tower, rack e blade è composta dai prodotti Power 520 Express, Power 550 Express e Blade Center S ed è sviluppata per rispondere alle esigenze e ai budget delle piccole e medie imprese.
All'estremo opposto i modelli Power 570 (nella fascia 16-32 core), Power 595 (fino a 64 core e a 4 TB di memoria), che indirizzano le richieste delle aziende enterprise e il nuovo supercomputer Power 575 raffreddato ad acqua, che offre in un singolo rack 448 processori-core (224 processori Power 6) 3,5 TB di memoria e 14 nodi, e che si colloca in ambienti che richiedono grandi capacità di calcolo, quali il mondo della ricerca, il settore bancario e l'ambiente medico-scientifico. Il supercomputer in questione incorpora un sistema in cui piastre di rame raffreddate ad acqua vengono poste sopra ogni singolo processore, eliminando di continuo il calore dei componenti elettronici. Si tratta del primo passo verso il concetto di "data center a emissione zero", con cui IBM vuole portare l'acqua ancora più vicina al chip, al suo interno, dove, una volta raccolta, viene condotta fuori dal computer e pompata nel sistema di riscaldamento per essere riutilizzata.
L'annuncio relativo ai Power Systems oltre a riguardare i server comprende, accanto alle nuove versioni di sistema operativo (i 6.1 e AIX 6) tutta la componente software di cui le macchine vengono equipaggiate, a partire da quello di virtualizzazione Power Vm, utilizzato da tutti i modelli per creare server virtuali, con la possibilità per ogni server vituale di essere modificato in modo dinamico a caldo e la possibilità di virtualizzare l'I/O. E ancora funzionalità relative all'alta affidabilità e all'efficienza energetica, il tutto su un'unica piattaforma di gestione.

[tit: Le applicazioni come arma vincente]

Al battesimo della famiglia Power Systems IBM è arrivata snocciolando crescite significative in entrambe le aree di provenienza delle due precedenti famiglie di server che portano in dote più di 15 mila applicazioni. Un buon punto di partenza, che da solo non basta però  per far presa e ottenere successo sul mercato. Per questo è molto importante capire come IBM riuscirà a declinare cotanta tecnologia sul mercato.
In questa direzione si colloca la recente riorganizzazione del Systems and Tecnology Group, il cui approccio si orienta oggi a una maggior focalizzazione sui mercati, per portare all'interno dell'organizzazione competenze relative non solo ai prodotti ma ai differenti settori di mercato, con un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese.
"IBM vuole otttimizzare lo schieramento delle risorse che ha a disposizione, cercando di operare in affiancamento e come supporto ai Business Partner", ha affermato Alessandro La Volpe, Manager of Power Systems.
Quattro le direttrici principali su cui IBM va a declinare l'offerta attraverso le terze parti: PMI;  grandi clienti, in quest'ambito lavora con ISV e system integrator su singoli clienti con piani molto specifici; tecnology integrator, sono integratori di tecnologia che operano con competenze specifiche di industria; customer as a channel, una modalità con cui IBM lavora con il cliente che fa da veicolo per sviluppare il mercato (è questo il caso di grandi operatori nell'ambito tlc e finance). Per i Business Partner appare oggi più semplice vendere e gestire una combinazione di soluzioni, e sistemi operativi sulla piattaforma Power. Le certificazioni per i sistemi p e i permettereanno ai Business Partner di entrambe le piattaforme di vendere i nuovi Power Systems con i sistemi operativi per cui hanno competenza e autorizzazione. Da parte loro gli  ISV avranno a disposizione un'unica piattaforma per le soluzioni Unix e Linux, che faciliterà loro il compito di aiutare i clienti nella scelta della soluzione adatta alle loro necessità.

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