Commercio estero, disavanzo a 1,8 miliardi a settembre
Secondo dati Istat, a settembre 2011 il saldo fra import ed export delle imprese italiane è negativo per 1.840 miliardi di euro.
Autore: Redazione ImpresaCity
A settembre il disavanzo commerciale italiano è di 1,8 miliardi di euro, pari a circa la metà di quello di settembre 2010 (-3,7 miliardi). A renderlo noto è l'Istat. Nel corso dell'anno il deficit ha raggiunto 23,1 miliardi, in aumento rispetto allo scorso anno (-21,1 miliardi). Tuttavia, nello stesso periodo, il saldo non energetico (+22,1 miliardi) risulta in aumento sul 2010 (+16,5 miliardi). A settembre si registra un aumento congiunturale del 2% per l'export, in gran parte imputabile ai mercati extra Ue (+4,1%) e un calo dell'1,3% per l'import. A settembre i raggruppamenti principali di industrie più dinamici sono stati i prodotti energetici all'import (+19,8%) e all'export (+22,9%), i prodotti intermedi all'export (+12,8%) e i beni di consumo non durevoli (+10,8% all'export e +8,1% all'import). La crescita dell'export a settembre è trainata dalle vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso Svizzera e Francia, e di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso la Francia.
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