In Italia nel 2010 fotovoltaico +136%, eolico +20%, biomasse +38%. Unica eccezione l'idrico, che registra un calo del 6,6%.
Autore: Redazione ImpresaCity
In Italia cresce in tutti i comparti la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ad eccezione dell'idrico. Secondo i dati diffusi dal rapporto Updating e e-gazette.it, presentato nel corso delle Giornate della Microgenerazione organizzate dalla Camera di Commercio di Milano, il settore del fotovoltaico nel 2010 aumenta del 240% rispetto al 2008, con un installato di 3.469 MW e una produzione di 1,6 TW/h (+136% rispetto al 2009). L'eolico fa segnare un +20%, con un installato di 5797 MW e una produzione di 8,37 TW/h (+29%). Le biomasse invece registrano un incremento del 38% dal 2008, con un installato di 3.040 MW capace di erogare 7,87 TW/h di energia (+29%). In controtendenza il comparto dell'energia idroelettrica, che registra un calo del 6,6%, su cui ha inciso negativamente la scarsa piovosità di marzo e aprile dello scorso anno. Tra i fattori decisivi dell'aumento: lo stanziamento di numerosi incentivi, l'arrivo in massa di investitori stranieri e la possibilità di usufruire di fondi esteri, l'abbassamento dei tassi e l'aumento vertiginoso e costante del prezzo delpetrolio, che sottolinea la necessità di ricorrere a nuove forme di energia alternativa. Per il 2011 si attendono gli effetti dello sviluppo del quadro legislativo (decreto Romani e successivi), nonché l'impatto sul mercato italiano della sovra-capacità cinese nel settore. Secondo il rapporto, il mercato del 2011 dovrà focalizzarsi sulle biomasse per la produzione di biogas e calore diretto, dovrà sfruttare le potenzialità della Trigenerazione nel residenziale e puntare sull'idricità. I principali fattori limitanti sono il mancato ampliamento della rete, legato a difficoltà di pianificazione dell'espansione, la gestione di situazioni giudiziarie locali, e la concentrazione sulla produzione di energia elettrica.
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