Confcommercio, ancora in difficoltà una impresa su due
Dall'Osservatorio Confcommercio sul credito nel quarto trimestre 2010: quasi un'impresa su due (il 48,9%) segnala difficoltà o non riesce a far fronte al proprio fabbisogno finanziario. Le più in difficoltà sono le microimprese operative nel settore del commercio e residenti nel Sud Italia.
Autore: Redazione ImpresaCity
Analogamente al terzo trimestre, anche nell'ultimo trimestre dell'anno appena concluso quasi un'impresa su due (il 48,9%) segnala difficoltà o non riesce a far fronte al proprio fabbisogno finanziario. E se dalla domanda di credito è possibile cogliere qualche segnale di vitalità con quasi il 26% delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere un finanziamento (il 3% in più rispetto al trimestre precedente), quasi un quarto di imprese - il dato più alto da due anni a questa parte - ha ottenuto un importo inferiore a quello richiesto o addirittura si è vista rifiutare del tutto la richiesta del finanziamento. In deciso peggioramento, infine, la percezione da parte delle imprese circa i costi dell'offerta di credito da parte delle banche: aumentano, infatti, il costo dei finanziamenti, quello delle altre condizioni e quello dei servizi bancari. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall'Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2010 realizzato da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Ricerche di Mercato. L'analisi del fabbisogno finanziario delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi è stata effettuata verificando nel quarto trimestre 2010 la percentuale delle imprese che hanno dichiarato di essere riuscite a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (che sono risultate il 51,1%), le imprese che hanno dichiarato di esservi riuscite, ma con qualche difficoltà (39,7%), e le imprese che hanno dichiarato di non essere riuscite a farvi fronte (9,2%). L'indicatore congiunturale del quarto trimestre 2010 è risultato pari a +2,2, facendo segnare una lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente, quando era risultato pari al +3,1. La previsione delle imprese per i primi tre mesi del 2011 è leggermente migliorativa. L'indicatore è risultato, infatti, pari a +2,3, contro il precedente -1,4. A rivelarsi meno in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre, ossia le imprese più in difficoltà, sono risultate le microimprese (1-9 addetti), operative nel settore del commercio, residenti nel Sud Italia. Le imprese che più delle altre sono riuscite al contrario a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, senza manifestare alcun genere di difficoltà, sono state le medie e le grandi imprese, operative nel settore dei servizi, residenti nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est del nostro paese. Il quarto trimestre del 2010 segnala, rispetto ai trimestri precedenti, un'inversione di tendenza riguardo la percentuale delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere un finanziamento. Il 25,7% delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi ha dichiarato di essersi rivolto alla propria banca perchiedere un fido o per rinegoziare un fido esistente, il trimestre precedente tale percentuale era risultata pari al 22,5%, e quello ancora prima era risultata pari al 22,3%. Bisogna risalire al quarto trimestre del 2009 per riscontrare una percentuale di richieste di finanziamento simile a quella riscontrata al termine del 2010. Le imprese che hanno chiesto un finanziamento, segnalando un rinnovato dinamismo rispetto al passato, prevalgono nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est, mentre al contrario al di sotto della media sono risultate quelle residenti nelle regioni del Meridione. Nell'ambito della percentuale delle imprese che hanno chiesto un finanziamento, il 58,5% ha visto accogliere la propria domanda di credito con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 20,6% delle imprese ha visto accogliere la propria domanda, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 4,0% ha visto respingere la propria domanda di credito. Le imprese che al momento dell'intervista risultavano ancora in attesa di una risposta da parte della propria banca erano il 6,4% mentre quelle che hanno affermato di essere intenzionate a fare richiesta di credito il prossimo trimestre sono risultate il 10,5%. La cosiddetta "area di stabilità e/o allentamento", restituita dalla percentuale delle imprese che hanno visto accordarsi il finanziamento con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, si abbassa quindi leggermente passando dal 59,4% del passato trimestre al 58,5% dell'ultimo trimestre dell'anno. Leggermente più alta di converso la cosiddetta "area dell'irrigidimento", restituita dalla somma delle percentuali di imprese che hanno visto accordarsi il credito ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto o alle quali il credito non è stato concesso proprio, passando dal 23,9% del terzo trimestre del 2010 al 24,6% del quarto trimestre.
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