Cgil, il caporalato diventi reato penale

Fillea e Flai Cgil hanno presentato una proposta di legge che inserisce nell'ordinamento giudiziario il reato di caporalato. Partita la campagna di sensibilizzazione della popolazione. Camusso: "no alla tratta delle persone".

Autore: Redazione ImpresaCity

"Per noi un Paese non può essere definito libero e democratico se ancora è praticabile la tratta delle persone". Lo ha affermato Susanna Camusso, leader della Cgil, nel suo intervento a presentazione della campagna "Stopcaporalato", al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.
"Il caporalato deve diventare un reato penale – ha affermato la Camusso - perchè la tratta è una violenza contro le persone e non può essere una norma del mercato del lavoro, con multe e sanzioni".
Secondo le stime di Fillea e Flai Cgil, sono circa 800mila le lavoratrici e i lavoratori, italiani e stranieri, che nei settori dell'agricoltura e dell'edilizia, si trovano a lavorare in condizioni di grave sfruttamento: lavoro nero, grigio e molto spesso sotto il controllo dei caporali, i quali, dopo aver condotto nei luogi di lavoro la manodopera giornaliera, pretendono una percentuale della paga dei lavoratori interessati che spesso supera il 50%.
In particolare, come spiegato dai segretari generali dei due organi, Walter Schiavella e Stefania Crogi, nell'agricoltura ci sono irregolarità nel 44% delle aziende controllate e il 49% dei lavoratori è in nero, mentre nell'edilizia le irregolarità si riscontrano in oltre il 62% dei casi, con il 53% di lavoratori in nero.
Di fronte a questo fenomeno illecito di sfruttamento della manovalanza Fillea e Flai Cgil hanno avanzato una proposta di legge che inserisce nel nostro ordinamento giudiziario il reato di caporalato, attualmente punito, in caso di flagranza, con una sanzione amministrativa di 50 euro.
La proposta di legge sarà sostenuta da una campagna di informazione e sensibilizzazione che si svilupperà per tutto il 2011, con iniziative, manifestazioni, presidi, su tutto il territorio nazionale.
Dopo la prima tappa di Roma, si proseguirà il 18 febbraio a Brindisi, l'11 marzo a Ragusa, il 24 marzo a Salerno, il 30 marzo a Latina, il 14 aprile a Treviso.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.