Tra questa sera e domani circa 5600 tute blu dello stabilimento Fiat di Mirafiori sono chiamate a votare sull'accordo. E le polemiche non si placano.
Autore: Irene Canziani
Solo poche ore separano ormai dall'avvio del referendum nello stabilimento Fiat di Mirafiori. Questa sera, alle ore 22, cominceranno a votare gli operai del turno di notte; le urne rimarranno poi aperte per tutta la giornata di domani e i risultati della consultazione si conosceranno in serata. Gli operai chiamati ad esprimersi sull'accordo siglato dal Lingotto con i sindacati (ad eccezione della Fiom) sono circa 5600. E nella giornata del voto risuonano ancora le polemiche degli scorsi giorni. L'ultimo episodio è stato un acceso botta e risposta tra il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il segretario della Cgil, Susanna Camusso. Intervenendo sulla questione da Berlino, il premier ha affermato che, in caso di vittoria dei no al referendum, "le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri Paesi". "Ci auguriamo che la vicenda possa avere esito positivo" ha aggiunto. La Camusso ha reagito a questa presa di posizione affermando che "il presidente del consiglio sta facendo una gara con l'amministratore delegato della Fiat tra chi fa più danno al nostro Paese". E oggi, il segretario è tornato alla carica dichiarando "Berlusconi fa spettacolo e abdica al suo mestiere". Nel corso della giornata, la Fiom ha organizzato una serie di assemblee per spiegare le motivazioni del "no", mentre la Fim, in un documento ufficiale, invita i lavoratori ad un "sì" convinto, determinante non solo per se stessi ma anche "per il futuro industriale e le prospettive occupazionali di almeno 50mila lavoratori e le loro famiglie".
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