Ministero PA, un bilancio degli obiettivi raggiunti nel 2010

Tempo di bilanci per il ministro Renato Brunetta: il 2010 ha visto il raggiungimento di molti obiettivi in ambito PA, tra cui l'introduzione dell'azione collettiva contro le inefficienze delle amministrazioni e l'approvazione del nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale.

Autore: Redazione ImpresaCity

Il 2010 è ormai agli sgoccioli, ed è tempo di bilanci anche per il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione guidato da Renato Brunetta.
Il Ministero ha pubblicato, sulla propria pagina online, un documento che elenca gli obiettivi raggiunti nel corso di quest'anno.
La riforma Brunetta della PA ha introdotto l'azione collettiva contro le inefficienze delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici. Nel 2010 cittadini e associazioni di consumatori hanno utilizzato il nuovo strumento ottenendo, talvolta anche solo attraverso una semplice diffida, il rispetto di tempi e standard di qualità di servizi e prestazioni pubbliche.
Ma il 2010 è stato anche l'anno del nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale, approvato dal consiglio dei Ministri il 22 dicembre scorso. Il codice "definisce il quadro di regole che governano il funzionamento della PA del futuro, digitalizzata, efficiente e più produttiva, in cui la carta è solo un ricordo del passato".
I dati contenuti nell'European e-government Benchmarking 2010 mostrano un miglioramento nel posizionamento dell'Italia.
La nostra nazione risulta prima, insieme a Svezia, Austria, Portogallo e Malta, per la disponibilità dei 20 servizi on-line base (full on-line availability); mentre è seconda, insieme a Germania, Svezia e Portogallo, per livello di qualità: la gran parte dei 20 servizi on-line base ha, infatti, raggiunto il quinto ed ultimo livello di sofisticazione, quello dell'automatizzazione e personalizzazione del servizio (on-line sophistication).
Nel rapporto, spazio anche alla nuova legge speciale per Venezia e la sua Laguna e al Piano per la semplificazione amministrativa, dal quale ci si attende un risparmio pari a circa 17 miliardi di euro. Il file integrale è disponibile a questo link.

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