"Draghi afferma che dobbiamo diventare come la Germania? Confindustria sono anni che lo dice". A parlare è Giampaolo Galli, Direttore Generale del "sindacato" degli industriali italiani, a Cernobbio per il workshop The European House - Ambrosetti.
Autore: Redazione ImpresaCity
"Draghi afferma che dobbiamo diventare come la Germania? Confindustria sono anni che lo dice". A parlare è Giampaolo Galli, Direttore Generale del "sindacato" degli industriali italiani, a Cernobbio per il workshop The European House - Ambrosetti." "Se vogliamo rimanere tutti insieme nell'Euro - ha continuato - non è certo la Germania che deve abbassare il suo livello di produttività o la sua capacità di essere competitiva sui mercati internazionali. Siamo noi, ed il resto dell'Unione Europa, che dobbiamo crescere per portarci al suo passo." Quello della produttività è un tema che Confindustria ha posto sul tavolo molti anni fa: "Dal '95 fino a prima della crisi abbiamo perso ben 30 punti di competitività rispetto alla Germania. Con lo scoppio della crisi globale, del debito sovrano e della Grecia, il recupero della competitività e della produttività è diventato un must". Diventare più produttivi è anche l'unico modo per consentire una maggiore partecipazione dei lavoratori agli utili di un'azienda. "Cosa fattibile solo attraverso i contratti aziendali, di secondo livello, lo diciamo da sempre". E al Presidente Napolitano che ha parlato di "necessità di una nuova politica industriale", cosa risponde Confindustria? "Serve una politica industriale basata sulla Ricerca e sull'Innovazione. C'è molto che si può fare. Gli strumenti ci sono, bisogna attivarli e fare delle scelte. Le risorse sono limitate, non bastano per tutto? Ecco il momento ed il senso delle scelte". Quali scelte? "Opere pubbliche, energia nucleare: è qui che serve la mano e la presenza di una politica industriale."
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